Driiin: il marketplace enogastronomico del futuro

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Driiin, a oggi attivo solo a Bologna, è stato pensato puntando su negozi e prodotti locali. Valorizzandone la qualità e l’unicità e sottolineando l’importanza degli acquisti a km zero.La start up ci permette di far arrivare direttamente a casa nostra, entro 24 ore dall’ordine, i prodotti che più desideriamo. Uno tra i vantaggi è sicuramente quello di poterli acquistare direttamente nelle botteghe del paese.

Driiin: come funziona?

Un modo semplice di fare la spesa che ci permette, inoltre, di risparmiare tempo. Evitando lunghe file o code per il parcheggio e non rinunciando, comunque, alla qualità. I prodotti verrano consegnati all’indirizzo indicato allo stesso prezzo del negozio. L’altro grande vantaggio nello scegliere Driiin è il metodo di pagamento. Potrete infatti pagare tranquillamente e in totale sicurezza con Paypal o carte di credito. Si potranno effettuare gli acquisti anche da negozi differenti, effettuando il pagamento in un unica transazione e ricevendo a domicilio in una sola soluzione. Si può acquistare in ogni momento, tenendo conto pero’ che la consegna o il ritiro in negozio, non saranno possibili il sabato, la domenica e nei giorni festivi.


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Idee intelligenti

L’idea nasce tra la primavera e l’estate, per essere già online a ottobre. Un gruppo d’imprenditori con capitali propri e già esperti nel settore enogastronomico e tecnologico. Roberto Melloni, Francesca Fazioli, Manuele Fanti, Alessandra Anguillari e Luca Marchesi. È presente un’organizzazione logistica che si occupa delle consegne. Fa affidamento su driver auto muniti di biciclette cargo, attrezzate per la conservazione degli alimenti durante la consegna. Driiin è di fatto un modo concreto per mettere in vetrina le produzioni proprie del territorio. Una valida alternativa all’offerta della grande distribuzione.

Driiin: risultati ed obbiettivi

Un’applicazione che rende protagoniste le tradizioni, i sapori caratteristici e la storia della città. A farne parte sono forni, pescherie, macellerie, pasticcerie, salumerie, frutta e verdura, drogherie e enoteche. Continuamente in evoluzione, la piattaforma tecnologica sviluppata “in house” è attiva a oggi solo su Bologna. Ma si punta già all’espansione in Emilia Romagna, Roma e Torino. L’obbiettivo che ci si pone per giugno è di coprire anche la richiesta dell’artigianato. Dal 14 ottobre, giorno del via, al 31 dicembre le vendite sono state poco meno di 800. Per un totale complessivo di circa 33 mila euro.

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