Draghi: al G20 è improbabile la presenza di Putin

E sulla guerra: “Le cose non sono andate come avrebbe voluto lui”

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Draghi: improbabile presenza di Putin al G20

Dopo la conclusione del Vertice del Gruppo dei Sette, il premier Mario Draghi ha affermato che la presenza del presidente russo Putin al G20 è improbabile. Draghi ha anche affermato che “le cose non sono andate come avrebbe voluto Putin”, e che al Vertice si ribadirà il sostegno all’Ucraina. Il Cremlino ribatte: “Non è Draghi che determina”.

Cosa ha detto Draghi su Putin e il G20?

È quasi certo che il presidente russo Vladimir Putin non sarà presente al G20. È quanto ha fatto sapere il presidente del Consiglio Mario Draghi in un discorso al termine del G7 a Elmau. “Quanto alla presenza del presidente Putin al G20, il presidente indonesiano le esclude, è stato categorico, non verrà. Potrà succedere un intervento da remoto, vedremo…”, ha detto Draghi. Nel suo discorso, il premier ha anche sottolineato quanto per il G20 sia stato importante incontrarsi, in quanto si è riusciti “a concordare una linea comune che è sostanzialmente quella di aiutare il presidente dell’Indonesia Widodo, che organizza il G20”. Draghi ha fatto sapere che l’Italia sta già provvedendo a collaborare, “in quanto parte della squadra che consegna il G20 al Paese successivo”. Lo scorso anno il Vertice si era infatti tenuto proprio nel nostro Paese. Secondo il primo ministro, “occorre che tutti siano vicini per renderlo un successo. Questo, alla luce degli eventi, non è assolutamente scontato”.

La presenza del presidente russo è improbabile per Draghi

Per quanto riguarda Putin, dunque, Draghi si trova in accordo con il presidente indonesiano: è improbabile che Putin prenda parte al G20. Non si esclude, però, un collegamento da remoto. Inizialmente il Cremlino aveva confermato la presenza del presidente russo al Vertice in Indonesia. Comunque vadano le cose, Draghi punta al successo dell’evento, “anche perché il G20 rappresenta un altro importante strumento di politica internazionale”. Per il premier è inoltre importante mantenere fermi i valori precedentemente espressi al G7, ovvero il sostegno all’Ucraina e la condanna dell’invasione russa. E in merito alla guerra, Draghi ha affermato che “le cose non sono andate come avrebbe voluto Putin”.La Nato è allargata e più forte, anche l’UE è più unita”, ha affermato, riferendosi anche al recente permesso da parte della Turchia di ammettere nell’Alleanza anche Svezia e Finlandia.

La risposta del Cremlino: “Non è Draghi che determina”

Non si è certo fatta attendere la replica di Mosca alle parole di Mario Draghi sulla presenza di Putin e le fallite aspettative di quest’ultimo. Il Cremlino ha riconfermato di aver ricevuto l’invito di partecipazione al G20, e soprattutto ha precisato che non spetta a Draghi decidere se Putin parteciperà o no. “La Russia procede dal presupposto che l’invito è stato ricevuto e accettato. Non è Draghi che determina. Il primo ministro probabilmente si è dimenticato di non essere più il presidente del G20”. Queste le parole dell’assistente presidenziale Yury Ushakov.


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