Dove crescere un figlio? Non negli Stati Uniti

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Shot of a mother bonding with her two adorable little children outdoors

Crescere uno o più figli non è mai facile, ma in alcuni Paesi le difficoltà aumentano, tanto i futuri genitori li evitano, se possibile. La US News & World Report, in collaborazione con il gruppo BAV e con la Wharton School dell’Università della Pennsylvania, ha recentemente pubblicato i risultati del report annuale Best Country valutando 73 nazioni in 65 diverse categorie. Tra i risultati più eclatanti c’è quello che riguarda gli Stati Uniti, collocati al 18esimo posto della classifica, preceduti da Australia, Canada e molte nazioni europee. Non se la cava bene neanche l’Italia, che si posiziona solo al 16esimo posto.

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I criteri della ricerca

Il report Best Countries è stato realizzato sottoponendo un’intervista mirata a 20 mila persone dislocate in America del Nord, America del Sud, Asia, Europa, Medio Oriente e Africa. Una ricerca basata sulla percezione globale delle caratteristiche idonee a crescere un figlio. I punteggi sono stati attribuiti alle diverse nazioni secondo otto differenti attributi: parità di reddito, buon livello di istruzione pubblica, attenzione per i diritti umani, uguaglianza di genere, sistema sanitario efficiente, livello di sicurezza, livello di accoglienza delle famiglie e livello di felicità. Le 73 nazioni inserite nel report sono state scelte in base a quattro criteri che le fanno essere tra i primi 100 Paesi nel 2017 per prodotto interno lordo e per afflusso di investimenti diretti dall’estero.

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Italia al 16esimo posto, vicina agli Usa

Il nostro Paese non è uno dei migliori, secondo il report, per crescere dei figli. L’Italia si è classificata, infatti, al sedicesimo posto. Un paio di posizioni sotto troviamo gli Stati Uniti, per molti una meta, un sogno, un luogo dalle mille possibilità lavorative. Tuttavia non sono risultati tra i posti migliori dove metter su famiglia. I voti bassi degli Stati Uniti si riferiscono alla scarsa sicurezza, all’accessibilità economica, alla poca stabilità politica e alle disuguaglianze di reddito. A spaventare i futuri genitori sono soprattutto le discriminazioni razziali e la liberalizzazione delle armi che ha recentemente portato anche a sparatorie nelle scuole e in altri edifici pubblici frequentati dai ragazzi.

Tra i peggiori Paesi del mondo, però, ci sono il Kazakistan, il Libano, il Guatemala, il Myanmar, la Serbia e l’Oman.

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Svizzera la migliore con altri Paesi del Nord Europa

Tra i migliori Paesi per crescere figli troviamo diverse nazioni europee, collocate soprattutto a nord del continente. La prima posizione del report Best Country è occupata dalla Svizzera, che conferma la sua eccellenza come Paese per famiglie per il quarto anno consecutivo. Al secondo posto sul podio c’è il Canada, seguito da Giappone, Germania e Australia. Il Regno Unito, invece, si colloca solo al sesto posto.

Anche altri Paesi del Nord Europa hanno riscosso grande successo all’interno del report. Danimarca, Svezia e Norvegia si confermano in postazioni alte della classifica. In particolare, la Danimarca è molto apprezzata per le generose politiche di congedo di maternità e paternità, ma anche per l’assistenza sanitaria e per l’istruzione gratuita. Svezia e Norvegia sono apprezzate per le politiche sociali e per l’assistenza sociale, ma anche per l’alto livello di sicurezza che connota la vita in questi Paesi. Gli abitanti si sentono al sicuro e sono tranquilli nel mettere al mondo un bambino che possa crescere con le giuste regole e in un ambiente protetto, o almeno percepito come tale.

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