Dopo You-Tube, anche Twitter censura le teorie complottiste contro il 5G

Con un Tweet, mercoledì 22 Aprile il social network con sede a San Francisco ha comunicato che tutti i post inneggianti alla violenza contenenti teorie complottiste nei confronti delle nuove reti mobili 5G verranno banditi. Alcune settimane fa, anche You-Tube si era espresso in merito, cancellando ogni video che collegasse il 5G a delle tesi infondate.

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Fake News, un termine diventato così di attualità in questi giorni. I social network sono senz’altro il mezzo di diffusione più pericoloso per diffondere teorie infondate inneggianti alla violenza e al vandalismo. E così dopo You-Tube, anche Twitter ha voluto interrompere quest’assurda propaganda che associa il 5G alla pandemia che stiamo vivendo, censurando tutti i tweet che incitano le persone ad effettuare atti di vandalismo contro le infrastrutture della rete mobile.

Nel Regno Unito sono state sabotate decine di antenne, oltre 50 incendi appiccati riconducibili ad atti di violenza contro le torri cellulari e infrastrutture 5G. Frasi come: “Il 5G provoca il coronaviruas, vai a distruggere le torri cellulari nel tuo quartiere!” hanno spinto la società americana Twitter a prendere dei provvedimenti.

Nel comunicato di mercoledì scorso, il social network annuncia di aver aggiornato le linee guida con le quali viene gestita la pubblicazione dei vari post. ”Abbiamo ampliato le nostre regole di condotta per ciò che concerne affermazioni non verificate che diffondono allarmismo ingiustificato e incitano le persone a compiere attività dannose come la distruzione di infrastrutture 5G.”

Le nuove norme si aggiungono a quelle già in essere dal 18 Marzo, volte a contenere post dai contenuti infondati e pericolosi. Oltre 2230 Tweet sono stati rimossi e più di 3.4 milioni di account sono stati diffidati dal protrarre discussioni manipolative e socialmente dannose in riferimento al coronavirus, tra le quali il suggerimento all’incetta di viveri per evitare di rimanere senza cibo o a bere candeggina per scongiurare il contagio.

Stephen Powis le definisce spazzatura

Il direttore del sistema sanitario inglese Stephen Powis ha definito le teorie che associano il diffondersi del coronavirus all’espansione della rete 5G come “spazzatura, il peggior tipo di fake news”. Secondo Powis “le reti di telefonia mobile sono fondamentali per tutti noi, e sono utilizzate dai servizi di emergenza e dagli operatori sanitari”.

Quarto Grado

Nella puntata della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, Quarto Grado, andata in onda venerdì 17 Aprile, un servizio dedicato alle fake news svela l’infondatezza di queste teorie complottiste.

Nessuna evidenza scientifica

Secondo l’Ingegnere Informatico Paolo Reale, perito esperto di 5G intervistato dai microfoni di Quarto Grado, non esiste alcuna evidenza scientifica, non esiste alcuna correlazione tra la propagazione del virus e il diffondersi del 5G. Secondo Reale, è una suggestione creatasi poiché la città di Wuhan è quella che dispone di più antenne 5G. “Le onde elettromagnetiche non possono assolutamente trasportare alcun virus. La tecnologia 5G anzi non va osteggiata, poiché sfrutta addirittura delle potenze inferiori per trasmettere più dati.

Cretini e criminali

Lo psichiatra Massimo Picozzi conclude affermando che ci sono tre categorie tra i diffusori di fake news: coloro che credono veramente ai loro complotti e cospirazioni, i cretini e i criminali. “Una comunicazione criminale che fa leva su ansia e paura. I social sono ottimi per creare consapevolezza dell’emergenza ma se vuoi dare informazioni specifiche sugli sviluppi devi passare dai media tradizionali. Ansia e paura si alimentano dell’incertezza. Per combattere l’incertezza, l’unica soluzione è una comunicazione che sia autorevole e coerente.

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