Dopo l’anno “bizzarro” con quali presupposti apriranno le Borse

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Domani ci sarà la prima seduta del 2021 per i mercati finanziari, lasciando alle spalle l’anno più “bizzarro” della storia.

Ricordando il crollo più repentino della storia appunto e anche la ripresa più veloce.

Alla riapertura a cosa guarderanno gli investitori? Di fatto a tenere banco ci sono diversi temi.

LA RIUNIONE OPEC+

Il tema è sempre lo stesso: i tagli alla produzione di petrolio. I Paesi Opec e i loro alleati, iniziando dalla Russia, devono accordarsi su nuovi tagli alla produzione, con l’obiettivo di sostenere i prezzi del greggio. L’Opec+, per il mese di gennaio, ha già stabilito di ridurre i tagli alla produzione di 500mila barili al giorno, invece dei 2 milioni inizialmente previsti. L’intento è quello di normalizzare i prezzi, ma in modo graduale. Tutto dipenderà da quanto rapida sarà la ripresa della domanda, in relazione alla gestione della pandemia.

LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE

L’inizio della vaccinazione di massa, in tutti i Paesi Ue, nonostante i ritardi in Italia, contribuisce a tenere alto il sentiment degli investitori. La prima parte del 2021, secondo molti analisti, sarà legato proprio ai dati di vaccinazione. Su questo fronte, indicativi saranno anche i dati forniti dal sondaggio in Germania e Gran Bretagna sui direttori degli acquisti del settore industriale. Occhi puntati anche sul settore bancario, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento Eba sui requisiti di capitale.

FARO SU LONDRA POST BREXIT

L’attenzione degli investitori sarà per la verifica sugli effetti della Brexit. Nell’ultimo giorno dell’anno, la Borsa di Londra è rimasta aperta mezza giornata, chiudendo a -1,4%. L’accordo commerciale trovato in extremis tra la Gran Bretagna e l’Unione europea potrà ridurre gli effetti dall’uscita dal mercato comune di Londra, ma bisognerà anche stare a vedere come le società britanniche agiranno per tutelarsi. Soprattutto le compagnie di volo.

IL BITCOIN SUPERA NUOVI RECORD

Non si ferma la corsa della cripto moneta per eccellenza. Il bitcoin ha sfondato quota 32mila dollari. Un’ascesa impressionante, che ha fatto dimenticare il record di tre anni fa, quando la cripto moneta aveva raggiunto i 20mila dollari, per poi scendere a 4mila nei mesi successivi. Nel 2020 il prezzo è quadruplicato: fare previsioni per il 2021 è complicato, ma il trend rialzista sembra destinato a interessare anche investitori istituzionali.