Dopo la firma dell’accordo di Abramo, Gaza lancia missili su Israele

Ieri a Washington è avvenuta la storica firma dell'accordo di pace tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Ira dei palestinesi. Da Gaza vengono lanciati razzi contro Israele

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Dopo la firma dell'accordo

Ieri a Washington si è svolta la cerimonia per la firma dell’accordo di pace tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Per il presidente americano Trump si tratta di un “accordo storico” che precede il tanto pubblicizzato “accordo del secolo” tra Israele e Palestina. Tuttavia, per i palestinesi la giornata di ieri è la “giornata nera” per la storia della nazioni arabe. Dopo la firma degli accordi, Gaza ha lanciato missili su Israele.

Trump e lo “storico accordo”

Tra meno di due mesi in America si terranno le elezioni presidenziali. Il presidente Trump è in cerca della rielezione. In politica interna è criticato soprattutto per la sua incompetente gestione della pandemia di Covid-19. Ora, Trump sta puntando tutto sulla politica estera.

Il Presidente punta ad assumere il ruolo di peacemaker mondiale. Si è così concentrato in Medio Oriente, avendo anche un grande alleato, il premier israeliano Benjamin Netanyhau.

Trump, da quando si è insediato alla Casa Bianca, ha subito propagandato che avrebbe fatto l’accordo del secolo tra Israele e Palestina. Tuttavia, quando dopo due anni di lavoro ha presentato un piano che non poteva essere chiamato “accordo del secolo” in quanto era tutto a favore di Israele contro ogni interesse della Palestina. Non riuscendo così ad attuare tale piano.

Così, Trump ha optato per degli accordi bilaterali o trilaterali tra Israele e i paesi Arabi.

Gli accordi di Trump con i paesi arabi

In poco tempo l’amministrazione Trump è riuscita a mediare un accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti e tra Israele e Bahrein. Ieri a Washington si è svolta la cerimonia per la firma di tali accordi. L’ultima volta che una cerimonia del genere ha avuto luogo a Washington è stata nel 1994, quando il presidente Bill Clinton ha incontrato l’allora premier israeliano Yitzhak Rabin e il re giordano Hussein. Qui avevano firmato una dichiarazione che ha aperto la strada per gli accordi di Oslo.

Ieri, alla Casa Bianca erano presenti il presidente Trump, il premier israeliano Benjamin Netanyhau, il ministro degli Esteri degli EAU e quello del Bahrein. Dopo la firma degli accordi, chiamati Accordi di Abramo, il presidente americano ha dichiarato: “Storico giorno per la pace in un nuovo Medio Oriente”.

Tuttavia, questi accordi non prendono in considerazione la vera questione per una pace duratura in Medio Oriente, ovvero il conflitto Israele-Palestina. Negli accordi raggiunti da Trump con i i due paesi arabi non vi hanno partecipato i palestinesi. Inoltre questi accordi hanno indebolito di più la posizione palestinese e messo in conflitto la Palestina con la Lega Araba. L‘Autorità palestinese ha infatti accusato la Lega Araba di inerzia e tradimento.


Israele e Bahrein normalizzano le relazioni diplomatiche


Dopo la firma Gaza lancia missili su Israele

Così dopo la firma degli Accordi di Abramo, da Gaza sono stati lanciati razzi verso le città israeliane di Ashkelo e Ashodod. E’ ora rincominciata la pioggia di razzi tra Israele e la Striscia di Gaza. Infatti l’esercito israeliano ha bombardato siti nella Striscia di Gaza.

Il presidente palestinese Abu Mazen ha dichiarato: “Non ci sarà pace, sicurezza o stabilità nella regione senza la fine dell’occupazione e il raggiungimento per il popolo palestinese dei suoi pieni diritti come stabilito dalle legittime risoluzioni internazionali”. Anche Hamas ha condannato gli Emirati e il Bahrein per aver firmato accordi con Israele.

Il parere degli esperti dopo la firma dell’accordo

La ricercatrice dell’ISPI, Annalisa Perteghella ha affermato: “Sebbene sia stato presentato in questo modo, quello firmato non è un accordo di pace. In primo luogo perché i paesi in questione non sono mai stati formalmente in guerra. In secondo luogo perché non coinvolgendo la componente palestinese esso non presenta un avanzamento del processo di pace”.

Molti analisti temono anche che questi accordi possano mettere fine alla soluzione dei due stati tra Israele e Palestina. Soluzione importante per poter raggiungere una vera pace.

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