Donne Nobel: le premiate dimenticate

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Sono 58 le donne che fini ad oggi hanno vinto il prestigioso Premio Nobel. Donne impegnate in ogni campo del sapere il cui lavoro è stato provvidenziale e decisivo. Come troppo spesso accade, l’immaginario collettivo vede nella figura del vincitore del Nobel un uomo, perpetuando quell’antico pregiudizio misogino secondo cui le donne sarebbero meno inclini a raggiungere il successo del genere maschile. Teorie ridicole anche solo da immaginare nel XXI secolo ma che sono ancora spaventosamente in auge. Delle donne Nobel, infatti, non vi è traccia nei libri se non in quelli di stampo femminista.

Perché il Nobel non è un premio per donne?

Il Premio Nobel fu istituito nel 1901 al fine di premiare le eccellenze che si sono distinte in ogni branca dello scibile umano. Fino ad oggi, però, la percentuale delle donne Nobel rappresenta il solo 4% del totale dei vincitori. Sono esattamente 58 le scienziate o letterate che hanno ottenuto il prestigioso premio rilasciato dall’Accademia Svedese. Il numero delle Nobel scende a 24 se si considerano le studiose premiate nel campo della scienza, a conferma che si tratti di un settore prettamente maschile. Ma per quale motivo esiste una così grande disparità tra generi? Le donne non sono di certo meno dotate dei colleghi uomini ma vivono in condizioni socio-lavorative diverse.

Condizioni tutt’oggi sfavorevoli per le donne

In passato le donne che intraprendevano la carriera di ricerca o che raggiungevano importanti traguardi nelle discipline artistico-letterarie erano viste con sospetto, anomalìe in una società che vedeva nel genere femminile il sesso debole, la cui unica occupazione era la cura della casa e della famiglia. Sconcertante affermare che con il tempo la situazione non sia affatto cambiata. Le donne restano sempre un passo indietro rispetto agli omologhi uomini, soprattutto quando si tratta di ruoli di grande prestigio economico.

Ancora oggi il genere femminile viene ritenuto biologicamente incapace di raggiungere traguardi importanti sul lavoro e dal punto di vista della realizzazione professionale. Soprattutto in alcuni Paesi, tra cui a nostro malgrado l’Italia, la donna è considerata “l’angelo del focolare”, la mamma che rinuncia alla carriera per la propria prole che non può e non deve desiderare altro. In una situazione di estremo svantaggio culturale naturalmente le donne hanno meno opportunità di affermarsi ad alti livelli.

Marie Curie: primo Premio Nobel femminile

Vincitrice di ben due Premi, Marie Sklodowska Curie è sta la prima donna Nobel. Una delle più importanti scienziate della sua epoca, Curie è ricordata per le sue scoperte nel campo della fisica e della chimica. In particolare, la ricercatrice polacca portò alla luce l’esistenza in natura di altri due elementi radioattivi oltre all’uranio: il polonio e il radio. Una vera novità nel mondo della fisica a cui Curie giunse con il supporto del marito Pierre e dello scienziato Becquerel che alla fine del XIX secolo aveva scoperto le proprietà radioattive dell’uranio. Grazie all’annuncio della scoperta dei due nuovi elementi Curie vince il primo Nobel nel 1903.

Il secondo Nobel

Dopo la morte del marito, Marie Curie continua le sue ricerche isolando il radio sotto forma di metallo per renderlo facilmente lavorabile per questo nel 1911 le venne riconosciuto il Nobel per la Chimica. Un vero e proprio record mai più replicato da una donna. Marie Curie è infatti l’unica donna Nobel a ricevere due riconoscimenti da parte dell’Accademia Svedese in due in campi differenti.

Un omaggio alle 58 Donne Nobel dimenticate

Nella speranza di vedere presto crescere le quote rosa all’interno del mondo scientifico e culturale, propongo una lista delle 58 donne che riuscirono ad ottenere il prestigioso riconoscimento svedese.


https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/people/2020/11/10/omaggio-alle-pioniere-dimenticate-chi-sono-le-58-donne-che-hanno-vinto-il-nobel_7df0ecad-e536-41e4-a976-4f6ab6c20fb0.html