Donne ai vertici: il gender gap nel management tecnico-scientifico

Siamo il Paese della quota azzurra. Il gender gap pesa ancora sulle donne.

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Donne ai vertici

Nonostante i progressi negli ultimi anni, il dato numerico delle donne ai vertici in ambito tecnico scientifico, risulta nettamente inferiore a quello degli uomini. Nelle professioni scientifiche come spesso accade, il politically correct non è previsto. O meglio, in base agli ultimi dati del Ministero della Salute, la rappresentanza femminile in corsia è del 67% contro il 33% di uomini. Mentre solo 3 donne su 10 occupano una posizione di vertice.

E’ possibile immaginare le donne ai vertici istituzionali?

L’Italia non scopre certo oggi il cosiddetto gender gap che pesa sulle donne non ai vertici istituzionali. Ma forse adesso ci si rende conto meglio della misura raggiunta dal fenomeno. La dimensione di questa sproporzione la si evince proprio guardando l’operato in questa fase di emergenza. Donne protagoniste negli ospedali e in famiglia, coinvolte a tutto campo. Ma non ci sono, o sono poco presenti nelle sedi in cui si decide. Sono escluse dalle task force e dai vari organismi, anche consultivi. Dove le decisioni sono prese a misura di uomo. Perciò, numerose parlamentari, giornaliste e cittadine hanno promosso una petizione, in seguito alla quale il Presidente del Consiglio Conte ha inserito ulteriori quattro donne nella task force. E tre nel comitato tecnico-scientifico.

Le donne ai vertici: ancora lontane dall’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro

Vanno meglio a scuola, eppure vengono pagate meno. Raggiungono gli stessi obiettivi degli uomini, ma non hanno le stesse opportunità di carriera. Secondo le recenti stime, le donne sono ancora lontane dal raggiungimento dell’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro. E in molte parti del mondo, sono intrappolate in lavori poco qualificati e retribuite in maniera inferiore rispetto agli uomini. Le discriminazioni soffocano l’opportunità. Sprecano il talento umano necessario per il progresso economico e accentuano le tensioni sociali e le disuguaglianze. La lotta alla discriminazione è parte essenziale della promozione del lavoro dignitoso.

Quali sono gli obiettivi da raggiungere

La parità di genere e il riconoscimento dell’emancipazione femminile sono obiettivi condivisi dall’ONU. Pertanto il superamento del gender gap è tra gli obiettivi fondamentali dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Ormai siamo in una fase di cambiamento e  di ricostruzione. Servono donne che non ragionano come gli uomini. Serve uno choc. L’obiettivo è quello di raggiungere almeno il 40% delle presenze femminili nei prossimi 5 anni.

Cosa dicono i numeri

Le donne ai vertici in ambito tecnico scientifico è tra le più basse dei paesi OCSE. Si stima il 31,7% contro il 68,9% degli uomini. In Italiala la percentuale delle quote rosa è del 36%. Mentre negli stati uniti è del 24% contro il 76%. Le donne rappresentano una vera ricchezza per la collettività. Perciò abbattere gli stereotipi è un imperativo morale.

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