Don Luigi Giussani nasceva il 15 ottobre 1922

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La figura di don Luigi Giussani è rimasta alla storia sia perché fondatore del movimento Comunione e Liberazione che per il suo ruolo di educatore e formatore. Don Giussani ha sempre considerato il cristianesimo come un fatto invitando a verificarne la pertinenza alle esigenze della vita. “La storia di don Giussani” dirà Julian Carron, suo attuale successore nel movimento “è significativa perché ha vissuto le nostre stesse circostanze, ha dovuto affrontare le stesse sfide e gli stessi rischi“. Proprio per questo tanti ragazzi e adulti hanno visto in lui non solo un maestro ma un uomo col quale paragonarsi.

Don Luigi Giussani: la vita

Luigi Giussani nasce a Desio, nella Brianza, a nord di Milano, figlio di Beniamino, disegnatore ed intagliatore e di Angelina, operaia tessile. A soli undici anni entra nel Seminario minore di Venegono e a ventitré diviene sacerdote. Per più di un decennio insegna religione presso il liceo statale Berchet per poi diventare ordinario di Teologia all'Università cattolica di Milano, impegni che mantiene fino al 1990. Muore all'età di ottantatré anni dopo una lunga e sofferta malattia. 

Il rapporto di don Giussani con gli studenti

Il periodo in cui svolge il lavoro come insegnante nelle scuole superiori sarà il momento in cui getterà le basi per la nascita del movimento di Comunione e Liberazione. I suoi insegnamenti formano le nuove generazioni che riscopriranno un nuovo attivismo che si andrà poi a scontrare con il Movimento studentesco sessantottino.

Giussani fonda Comunione e Liberazione

Da un percorso di formazione riguardante solo i giovani studenti si sente l’esigenza di continuare ad accompagnare ed educare alla fede la persona per il resto della sua vita. Ed è così che nasce nel 1969 il movimento di Comunione e Liberazione, che si diffonderà ben presto in tutto il tessuto sociale, dapprima in Italia e dopo anche all’estero, a partire dalla storica missione dei primi giessini in Brasile. Attualmente il movimento è presente in circa novanta paesi in tutti i continenti.

Il carisma del movimento

Il movimento sintetizza la convinzione che l’avvenimento cristiano, vissuto nella comunione, sia il fondamento dell’autentica liberazione dell’uomo.

E a tal proposito ecco cosa scrive don Giussani a Giovanni Paolo II nel 2004: “Non solo non ho mai inteso fondare niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l’urgenza di proclamare la necessità di ritornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta”.

La scuola di comunità e la fraternità

Concretamente lo strumento di educazione degli aderenti al movimento è la scuola di comunità, che consiste nella meditazione personale di un testo, cui seguono incontri comunitari che si svolgono per piccoli o grandi gruppi. Inoltre per esprimere la propria vocazione secondo il carisma di don Giussani è nata la Fraternità, associazione riconosciuta dalla chiesa nel 1982, nel quale gli iscritti si impegnano a vivere la fede come cammino alla santità.

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