Domani Roma “blindata”, Forconi alle 15 a Piazza del Popolo

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Saranno oltre duemila gli uomini impiegati dalle forze dell’ordine per assicurare la sicurezza nella capitale nella giornata di domani, dove sono previste due manifestazioni considerate a ‘rischio tensioni’.
Alle 15, in piazza del Popolo, sono attese circa 15mila persone che aderiscono al movimento ‘9 dicembre’ e che chiedono le dimissioni dell’attuale classe politica. Tra loro esponenti della destra radicale, ma anche pensionati, disoccupati e operai ormai sfiduciati dalla crisi. Il dato di 15mila non e’ giudicato, tuttavia, attendibile. Infatti i manifestanti potrebbero essere molti di piu’, visto che ancora non si conoscono le modalita’ con le quali raggiungeranno la capitale dai vari presidi di tutta Italia.
Viceministro Bubbico: “vogliamo garantire sicurezza e diritto a manifestare”
Gli organizzatori hanno fatto sapere alla questura di Roma che la maggioranza raggiungera’ la capitale in treno o in pullman, ma si tratta di mezzi pagati personalmente dai manifestanti. Altro punto ‘caldo’ della citta’ sara’ il quartiere Esquilino, dove intorno alle 16,30 avra’ luogo un corteo dei movimenti di lotta per la casa.
  Autorizzato ieri al termine di una riunione tra i rappresentanti del movimento ed i funzionari della questura di Roma. Il corteo partira’ da piazza dell’Esquilino per raggiungere piazza Indipendenza. Intanto, proprio questa mattina, e’ terminato l’allontanamento dal prato del Circo Massimo di un gruppo di ragazzi aderenti a Casapound, che aveva occupato l’area allestendo alcune tende. – Il movimento ‘9 dicembre’, che prende il nome dalla data di avvio della protesta, resta tuttavia spaccato.
Proprio questa mattina ha confermato la non adesione alla manifestazione di piazza del Popolo la parte dei cosiddetti ‘Forconi’ guidata dal siciliano Mariano Ferro. “Non parteciperemo alla protesta di piazza de Popolo – ha detto Ferro – poiche’ la piazza e’ tropo politicizzata. Ha preso una connotazione politica. Ma noi ribadiamo la necessita’ che l’attuale governo si dimetta se non da’ risposte urgenti alla crisi e che non siano solo il bonus bebe’ e lo sconto sulle assicurazioni”. In piazza ci saranno tutti i presidi che fanno capo al coordinamento ‘9 dicembre’, oltre all’adesione, pur senza simboli di partito, del movimento di Casapound.
E’ invece stato escluso l’appoggio di Forza Nuova, altro movimento di estrema destra, che nei primi giorni della protesta aveva partecipato ad alcuni presidi. “Noi ci atteniamo a quello che avevamo stabilito nella riunione quando si e’ creato il coordinamento 9 dicembre – ha detto Danilo Calvani, uno dei leader della protesta – chi decide di non mantenere quella parola se ne assumera’ la responsabilita’ con la propria gente”. Gli organizzatori hanno comunque confermato che si trattera’ di una grande manifestazione che si svolgera’ solo a piazza del Popolo, senza alcun corteo, e questo per evitare incidenti e danneggiamenti in giro per la citta’ ad opera di possibili ‘infiltrati’.

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