Domani parte la Marcia Francescana: i piedi nella terra e le braccia protese al cielo

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Due piedi nudi sporchi di terra, una veste sgualcita, una bisaccia con dentro solo lo stretto necessario: è questo tutto ciò che serve per cambiare e ispirare il mondo. È il figlio di Pietro di Bernardone – un ricco mercante di stoffe – e della nobile provenzale Madonna Pica. Un giovane sognatore, un cuore pronto all’amore, disposto a lasciarsi cambiare: Francesco d’Assisi. I suoi ideali, il suo amore per la natura e le piccole cose, la sua capacità di lasciarsi spogliare di ogni cosa, di abbandonare tutto – ma proprio tutto – per dedicarsi agli ultimi fra gli ultimi, la capacità di riuscire a contagiare chiunque nel suo cammino, sono “ingredienti” che hanno reso Francesco un uomo Santo.

La Festa del Perdono

La Porziuncola, S.Maria degli Angeli (Assisi)

La sua vita è piena di avvenimenti e riassumerli tutti sarebbe impossibile. Oggi, in particolar modo, ne riportiamo alla memoria uno fra tutti: in una notte del 1216, Francesco si trovava nella sua Porziuncola – ad Assisi – immerso nella preghiera, quando improvvisamente apparve sull’altare Cristo rivestito di luce e, alla destra, sua Madre circondati da una schiera di Angeli. Gli chiesero a Francesco cosa desiderasse per la salvezza delle anime, Francesco rispose <<Signore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, tu conceda ampio e generoso perdono con una completa remissione di tutte le colpe>>. Il Signore accolse la richiesta, chiedendo in cambio a Francesco di recarsi, all’indomani, dal pontefice Onofrio III per presentare questa indulgenza. Francesco così fece: il Papa lo ascoltò e, dopo qualche difficoltà, diede la sua approvazione.

Da qui nasce la Festa del Perdono, celebrata ad Assisi nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, ogni 2 agosto: <<In questo giorno solenne, voluto e istituito da S. Francesco nel 1216, traspare in tutta la sua grandezza quel perdono che il Padre elargisce a tutti coloro che sperimentano nella loro vita la gioia di essere Figli di Dio>>.

La Marcia Francescana

Oggi inizia la trentanovesima edizione della Marcia Francescana – organizzata dai Frati Minori di Assisi – un cammino di dieci giorni per i giovani – dai 18 ai  32 anni – un itinerario nelle diverse regioni d’Italia che ha come meta l’arrivo a S. Maria degli Angeli, nella Porziuncola – una porta sempre aperta – proprio il 2 agosto, per poter vivere la Festa del Perdono.

La prima Marcia Francescana risale al 1980: ogni anno, ogni regione d’Italia, offre l’olio per la lampada che arde presso la tomba di San Francesco. Ed è proprio in quest’occasione che nasce la prima Marcia. Infatti in quell’anno – in cui l’offerta toccava alla Regione Toscana – alcuni giovani toscani pensarono di ripercorrere a piedi il cammino dell’ultimo viaggio di Francesco, dal monte la Verna – luogo in cui ricevette le stimmate – fino alla città di Assisi. Contro ogni aspettativa, quell’anno furono più di 100 giovani a prendere parte al cammino. L’anno successivo, la Marcia diventò un evento di carattere nazionale, con la partecipazione di diverse regioni – Marche, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Veneto e Sardegna – raggiungendo il numero di circa 400 pellegrini. Dal 1981, i marciatori sono sempre in costante aumento, in cammino da ogni parte d’Italia, da nord a sud.

Quest’anno il titolo e il tema della Marcia è “Al posto tuo”, perché la Marcia Francesca non è solo un cammino fisico, ma soprattutto un cammino spirituale che insegna a vivere: <<ti apre la testa, ti apre gli occhi e ti apre il cuore>>. La prima tappa del cammino sarà domani, da Grosseto a Castiglion della Pescaia. Il secondo giorno il cammino partirà da Castiglion della Pescaia fino a Follonica. Il terzo giorno, da qui, i marciatori raggiungeranno Piombino e, da quest’ultimo, il 29 luglio arriveranno a San Vincenzo. Martedì 30 luglio i pellegrini si trasferiranno in pullman da San Vincenzo a Bibbiena e, il giorno dopo, partiranno per la salita a piedi verso la Verna.

Dopo due giorni di ritiro in questo luogo suggestivo e significativo per la vita di Francesco, la Marcia giungerà ad Assisi il 2 agosto: <<Ovunque c’è gioia. La gioia della condivisione: dal cibo, alle esperienze personali passando per i propri problemi. Così tra balli, risate e canti, tra soste fatte di tè e dolci, tra sveglie all’alba e minuti contati al bagno, tra paesaggi incontaminati, aule e palestre che ci ospitano, tra chilometri macinati e tra tanta tanta umanità, arriviamo a La Verna e poi ad Assisi, per mano, da soli, tra sorrisi e lacrime che sanno di colpa e felicità. Con tanta gioia e gratitudine nel cuore per il perdono ricevuto, per gli occhi che finalmente ho riaperto, per le guide che ho avuto durante il cammino e per l’Amore che mi circonda!>>.

La Marcia Francescana è un’esperienza che fa rivivere, a “piedi nudi”, i passi che Francesco ha percorso nella sua vita. La condivisione, il sacrificio, la stanchezza, il sole o la pioggia, ma soprattutto la voglia di giungere alla meta, sono elementi che accomunano tutti i pellegrini ogni anno. Un’esperienza di crescita personale e spirituale che, passo dopo passo, sembra svelare quel segreto che ha fatto di Francesco un uomo Santo: i piedi nella terra e le braccia protese, sempre, verso il cielo.

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