Divina commedia folignate: prima edizione a stampa

Un'esposizione alla Biblioteca Trivulziana presenta copie pubblicate del 1472 dell'opera dantesca

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La Divina commedia folignate datata 11 aprile 1472 è tra le edizioni a stampa in esposizione alla mostra alla Biblioteca Trivulziana. L’esposizione milanese è allestita nella Sala del Tesoro dal 28 gennaio al 30 aprile.


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Perché è importante la Divina commedia folignate?

L’opera di Dante è considerata un lavoro letterario di valore, un poema che esprime la mentalità di un periodo. Pertanto quando comincia a diffondersi la stampa a caratteri mobili, il libro è tra i primi a essere edito. Le copie del volume non manoscritte sono successive al 1470 e pubblicate in tre città: Foligno, Mantova e Venezia. La Biblioteca Trivulziana le conserva. Johann Numeister in collaborazione con Evangelista Angelini producono l’edizione folignate. Il medaglista e zecchiere pontificio realizza poi i tipi col metodo dell’incisione dei punzoni. L’impaginazione è quasi austera con spazi bianchi lasciati al rubricatore per le iniziali.

Le edizioni di Mantova e Venezia

Colombino Veronese si occupa della revisione dell’edizione della stampa mantovana della Comedia nel 1472. L’opera è presentata in formato in folio su due colonne con caratteri più piccoli della folignate. Contiene una dedica in terzine di Filippo Nuvoloni, promotore della stampa del poema. Il manoscritto di riferimento è il Vat. 3199, conservato nella biblioteca dei Gonzaga. Federico de’ Conti ha invece edito le copie veneziane che riprendono il gruppo di testi “Del Cento”. Presenta però alcune lacune e errori.

La mostra “1472. L’arte tipografica incontra la Commedia

Il percorso alla Sala del Tesoro introduce il visitatore a aspetti della cultura bibliografica di solito appannaggio esclusivo degli studiosi. Il curatore intende infatti far apprezzare i materiali degli esemplari esposti e le differenze tra le edizioni. A pochi anni dall’invenzione della stampa a caratteri mobili in Italia gli editori si distinguevano quindi per scelte tipografiche e di formato. Una teatralizzazione dell’inizio delle cantiche della Commedia propone le tavole della edizioni illustrate del Quattrocento.