Divi & serie tv: Tanti auguri a John Lithgow

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John Arthur Lithgow, nato il 19 ottobre 1945, compie oggi 73 anni. L’artista, nato a Rochester, Stati Uniti, è un attore sia cinematografico che teatrale, nonché scrittore e cantautore. Oltre a lavorare al cinema ed in teatro, ha professato il suo mestiere anche in tv ed alla radio; e proprio grazie alle sue interpretazioni si è portato a casa nel corso della sua lunga carriera una valanga di premi, venendo anche nominato due volte agli Oscar senza però mai accaparrarseli (entrambe le nomination sono arrivate per i suoi ruoli da “Miglior attore non protagonista” rispettivamente nei film Il mondo secondo Garp del 1983, e Voglia di tenerezza del 1984).

Sua grande passione è stata sin da sempre il teatro. Passione diventata in seguito lavoro, grazie al quale si è aggiudicato due Tony Awards calcando i migliori palcoscenici del paese, tra cui ovviamente Broadway. Dal 2005 John Lithgow fa parte dell’American Theatre Hall of Fame. Passa poi con facilità in radio, al cinema ed in tv, dove ottiene il grosso del suo successo.

Nel 1999 inizia la sua carriera musicale lanciando il suo primo disco per bambini, a cui poi ne seguirà un secondo, creato appositamente per accompagnare un libro per bambini scritto sempre da lui. Pubblicherà poi anche un terzo album per bimbi, per lui tanto importanti tanto da fargli scrivere per loro anche tanti altri libri.

Il cinema

Dotato di grande trasformismo e di pregiata vena comica, Lithgow dal 1972 è impegnato col cinema con discreto successo, risultando sempre un buon caratterista, ed ottenendo di quando in quando qualche importante ruolo da protagonista assoluto. Nel 1981 è tra i protagonisti assieme a John Travolta in Blow Out di Brian De Palma; nel 1983, nel ruolo che gli vale la prima nomination all’Oscar, interpreta magnificamente un transessuale in Il mondo secondo Garp, recitando al fianco di Robin Williams e Glenn Close; prende poi parte al film Ai confini della realtà del 1983, stesso anno in cui riceve la seconda nomination consecutiva all’Oscar grazie al suo ruolo in Voglia di tenerezza, film recitato anche da Danny DeVito e da Jack Nicholson; recita in Footloose nel 1984; nel simpatico Bigfoot e i suoi amici nel 1987; nel 1992 è il villain protagonista nel thriller psicologico Doppia personalità di Brian De Palma; mentre nel 1993 interpreta il cattivo in Cliffangher – L’ultima sfida, sfidando addirittura Sylvester Stallone. Prende parte poi anche a Una proposta per dire si (2010), L’alba del pianeta delle scimmie (2011), Candidato a sorpresa (2012), I toni dell’amore – Love Is Strange (2014), Interstellar (2014), The Accountant (2016) e Miss Sloane – Giochi di potere (2016). Davvero molti altri se ne potrebbero citare di film da lui interpretati, sempre in ruoli primari vista la sua bravura e l’alta considerazione che i registi hanno di lui.

Tra le curiosità, Lithgow rifiutò il ruolo di Doc Brown in Ritorno al futuro (1985, parte che poi andrà come sappiamo tutti a Christopher Lloyd), nel 1991 rifiutò il ruolo di Hannibal Lecter in Il silenzio degli innocenti (parte poi interpretata magistralmente da Sir Anthony Hopkins), e rifiutò anche di interpretare il Dottor Frasier Crane nella celebre serie Cheers.

Le serie tv

È però sul piccolo schermo che John Lithgow ottiene il massimo del successo. Gran parte della sua popolarità la deve senz’altro al ruolo di Dick Solomon, il protagonista della sit-com Una famiglia del terzo tipo (in originale 3rd Rock from the Sun), trasmessa per 139 episodi tra il 1996 ed il 2001. Quello di Dick Solomon (un alieno mandato sulla Terra sotto falsa identità) è probabilmente il personaggio che più gli ha dato fama televisiva, la serie durò sei stagioni ed in ognuna di esse John ricevette la nomination per l’Emmy come “Miglior attore protagonista in una sit-com” vincendolo in ben tre occasioni (1996, 1997 e 1999). Per questo ruolo si aggiudicò anche un Golden Globe (nel 1997). Da menzionare che in questa serie recitò anche un giovanissimo Joseph Gordon-Levitt.

Prima ancora però, dal 1987 al 1991, era stato il protagonista di un’altra sit-com, Harry e gli Henderson (Harry and the Hendersons), in cui una tipica famiglia americana si ritrovava a convivere con un buffo bigfoot che lentamente diventava sempre più un membro della famiglia, pur tra mille guai combinati.

Molto apprezzato è stato anche il suo ruolo di Arthur “Trinity Killer” Mitchell nella serie televisiva Dexter, nella quarta stagione (realizzata nel  2009) del popolare show, parte per la quale l’attore ha vinto il Golden Globe nel 2010 come “Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film tv”. Nello stesso anno per tale ruolo ha vinto anche l’Emmy Award. La sua interpretazione, feroce e spietata, è stata di gran qualità.

Nel 2016 ha preso parte alla serie The Crown, partecipazione grazie alla quale nel 2017 si è portato a casa sia un Emmy che un Golden Globe nella categoria “Miglior attore protagonista in una serie televisiva drammatica”. Inoltre dal 2017 è protagonista di Trial & Error, sit-com a metà tra il comico ed il giudiziario.

Infine ha interpretato il padre di Barney Stinson nell’acclamata sit-com How I Met Your Mother.

Buon compleanno John!

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