Amy Lou Adams, nata a Vicenza, Italia, nel 1974, spegne oggi 45 candeline, età da lei portata splendidamente. Attrice statunitense popolarissima, negli ultimi anni la sua carriera è esplosa definitivamente consacrandola come una delle interpreti maggiormente richieste dai migliori registi in circolazione. Ad ora, tra i tanti riconoscimenti prestigiosi, è stata nominata all’Oscar (per lo più come “Miglior attrice non protagonista”) ben sei volte grazie alle sue interpretazioni in: Junebug (2006), Il dubbio (2009), The Fighter (2011), The Master (2013), Vice – L’uomo nell’ombra (2019), e American Hustle – L’apparenza inganna (2014). Inoltre ha vinto 2 Golden Globe come “Migliore attrice in un film commedia o musicale” per American Hustle – L’apparenza inganna (2014) e Big Eyes (2015) (oltre ad altre 7 candidature ottenute: nel 2008 per Come d’incanto, nel 2009 per Il dubbio, nel 2011 per The Fighter, nel 2013 per The Master, nel 2017 per Arrival, e nel 2019 per Vice – L’uomo nell’ombra e per Sharp Objects); un Satellite Award (nel 2019 come “Miglior attrice in una miniserie o film per la televisione” per Sharp Objects, più altre 6 nomination); uno Screen Actors Guild Award (nel 2014 al “Miglior cast” per American Hustle – L’apparenza inganna, più altre 8 candidature); 5 Critics’ Choice Awards (su 11 nomination totali); 7 nomination ai BAFTA; e tante altre vittorie e candidature. Nel 2008 la rivista People l’ha inserita fra le 100 donne più belle del mondo; nel 2014 Time l’ha eletta fra le 100 persone più influenti del pianeta; mentre nel 2017 viene inserita dalla rivista Forbes al decimo posto fra le attrici più pagate (con un guadagno di 11,5 milioni di dollari).

La strepitosa carriera cinematografica

Amy ha debuttato al cinema nel 1999 con il film Bella da morire di Michael Patrick Jann, per poi iniziare a mettere in mostra le proprie doti recitative gli anni seguenti in Pumpkin e Tutta colpa di Sara, pellicole che la portano direttamente ad ottenere, nel 2002, il suo primo ruolo di una certa importanza: quello dell’infermiera Brenda Strong in Prova a prendermi di Steven Spielberg, accanto a Leonardo DiCaprio e Tom Hanks. Nel 2005 arrivò poi la grande occasione con Junebug (di Phil Morrison), dove interpretò il ruolo di Ashley Johnsten, una giovane donna incinta; questa interpretazione fu particolarmente lodata dalla critica specializzata, motivo per cui venne candidata per la prima volta all’Oscar. Dopo altri film arrivò il momento della definitiva consacrazione, avvenuta grazie alla commedia sentimentale Come d’incanto (Kevin Lima, 2007; dove interpretò il ruolo di Giselle, che da personaggio animato che vive nel regno di Andalasia diventa in carne ed ossa e si ritrova nel mondo reale a New York). Nel 2008 vestì i panni di Suor James nel film Il dubbio (di John Patrick Shanley, adattamento cinematografico del suo omonimo dramma teatrale) venendo nominata all’Oscar come “Migliore attrice non protagonista”. Nello stesso anno recita anche in Miss Pettigrew (di Bharat Nalluri) ed in Sunshine Cleaning (di Christine Jeffs), per il quale vince il premio della giuria al Sundance Festival. Poi, grazie ai film The Fighter (di David O. Russell) e The Master (di Paul Thomas Anderson), la Adams venne candidata nel 2011 e nel 2013 all’Oscar come “Migliore attrice non protagonista”. Nel frattempo ha recitato anche in: Julie & Julia (Nora Ephron, 2009), Una notte al museo 2 – La fuga (Shawn Levy, 2009), Una proposta per dire sì (Anand Tucker, 2010) e ne I Muppet (James Bobin, 2011). Nel 2013 interpreta Lois Lane nel film L’uomo d’acciaio (di Zack Snyder), ruolo che riprenderà anche in Batman v Superman: Dawn of Justice (Zack Snyder, 2016) prima, ed in Justice League (Zack Snyder, 2017) poi. Sempre nel 2013 è stata la protagonista di Lei di Spike Jonze. Nel 2013 ha recitato ottimamente anche in American Hustle – L’apparenza inganna (di David O. Russell), meritandosi il Golden Globe come “Miglior attrice in una commedia” e venendo candidata all’Oscar 2014 come “Migliore attrice protagonista”. Nel 2014 è la co-protagonista di Big Eyes di Tim Burton, pellicola grazie alla quale vince un altro Golden Globe come “Miglior attrice in una commedia”. Nel 2016 lavora nel fantascientifico Arrival di Denis Villeneuve ed al thriller Animali notturni di Tom Ford, fornendo in entrambe ottime interpretazioni. Infine nel 2018 ha interpretato Lynne A. Vincent, second lady durante l’amministrazione di George W. Bush, nel biografico Vice – L’uomo nell’ombra (di Adam McKay); ruolo per il quale è stata candidata per la sesta volta all’Oscar.

La televisione: Sharp Objects

In televisione, dopo le comparse in That ’70s Show, Streghe, Buffy l’ammazzavampiri, Smallville, West Wing – Tutti gli uomini del Presidente e The Office; nel 2018 è stata protagonista e produttrice della miniserie televisiva thriller di successo Sharp Objects (adattamento del romanzo del 2006 Sulla pelle scritto da Gillian Flynn), grazie alla quale l’attrice si è aggiudicata il Critics’ Choice Awards ed il Satellite Award, oltre alle candidature per il Premio Emmy, per il Golden Globe e per lo Screen Actors Guild Award.

Buon compleanno Amy!

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