Adrien Brody, nato a New York nel 1973, compie oggi 46 anni. Attore e produttore cinematografico statunitense dal grande talento e carisma, in carriera ha vinto un Premio Oscar nel 2003 come “Miglior attore protagonista” per Il pianista (film per il quale ha vinto anche altri premi minori, ed è stato nominato per Golden Globe e BAFTA), è stato candidato quattro volte agli Screen Actors Guild Award ed una al Premio Emmy (nel 2015 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film” per Houdini). Il 4 agosto 2017 riceve il premio alla carriera Leopard Club Award al Locarno Festival, riconoscimento “che rende omaggio a una grande personalità del cinema che attraverso il suo lavoro è riuscita a segnare l’immaginario collettivo”.

La carriera cinematografica e l’Oscar con Il pianista

Dopo il debutto cinematografico avvenuto tramite comparse sul finire degli anni ottanta, nel 1993 ottiene il primo (seppur piccolo) ruolo in Piccolo grande Aaron di Steven Soderbergh. Dopo altri film in cui ha recitato piccoli ruoli, nel 1998 prende parte a La sottile linea rossa di Terrence Malick (anche se in fase di montaggio molte delle sue scene vengono tagliate). Nello stesso anno recita però anche in Restaurant, film con cui inizia ad avere visibilità e che gli frutta una nomination agli Independent Spirit Award per il “Miglior attore protagonista”. Nell’anno seguente, il 1999, Spike Lee lo sceglie per la parte del sospetto serial killer nel film S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York. Brody si consacra come attore di talento grazie ai film Liberty Heights (Barry Levinson, 1999) e Bread and Roses (Ken Loach, 2000), ma soprattutto grazie a Il pianista (Roman Polański, 2002), in cui sfoggia un’intensa e commovente interpretazione di Władysław Szpilman, il pianista che grazie alla sua arte riuscì a sopravvivere nel ghetto di Varsavia: il film, divenuto sin da subito un cult del cinema, vale a Brody il Premio Oscar come “Miglior attore protagonista” nel 2003 (Brody è diventato il più giovane, non ancora trentenne, vincitore del premio come Miglior attore, superando il record di Richard Dreyfuss che durava dal 1978), il Premio César della critica, il Boston Society of Film Critics Award per il “Miglior attore”, il National Society of Film Critics Award ed una nomination al Premio Golden Globe, agli Screen Actors Guild Awards, ai British Academy Film Awards, ai Chicago Film Critics Association Award, ai Vancouver Film Critics Circle Award for Best Actor ed agli Online Film Critics Society Awards; insomma un successo clamoroso per lui!. Successivamente l’attore recita in: The Singing Detective (2003), The Village (M. Night Shyamalan, 2004), The Jacket (2005), King Kong (Peter Jackson, 2005), Il treno per il Darjeeling (Wes Anderson, 2007), Predators (Nimród Antal, 2010) e fa un cameo in Midnight in Paris (Woody Allen, 2011; interpretando il ruolo di Salvador Dalì). Lavora poi, tra gli ultimi film degni di nota, in Third Person (Paul Haggis, 2013) e Grand Budapest Hotel (Wes Anderson, 2014).

Televisione: Houdini e Peaky Blinders

L’esordio vero e proprio di Adrien Brody avviene quando, ancora molto giovane, nel 1988 debutta sul piccolo schermo apparendo in due episodi della sit-com televisiva Annie McGuire. Nel 2014 interpreta con successo la miniserie TV in due puntate Houdini (che nel 2015 gli vale una nomination all’Emmy) e, nel 2017, recita nella quarta stagione dell’acclamata serie Peaky Blinders nel ruolo del mafioso Luca Changretta.

Buon compleanno Adrien!

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