Steven John Carell, nato a Concord, Massachusetts, nel 1962, spegne oggi 57 candeline. Attore, comico, doppiatore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense molto stimato nell’ambiente, in carriera ha fatto incetta di candidature, riuscendo talvolta anche a vincere qualche premio prestigioso. Nel suo palmares menzioniamo: una candidatura al Premio Oscar (nel 2015 come “Miglior attore” per Foxcatcher – Una storia americana), un Golden Globe vinto (nel 2006 come “Miglior attore in una serie commedia o musicale” per The Office; più altre 5 candidature per la stessa serie tra il 2007 ed il 2011; più altre 3 candidature nel 2015 come “Miglior attore in un film drammatico” per Foxcatcher – Una storia americana, nel 2016 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per La grande scommessa, e nel 2018 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per La battaglia dei sessi), 6 nominations al Premio Emmy (ottenute tutte come “Miglior attore protagonista in una serie comica” per The Office tra il 2006 ed il 2011), 3 Screen Actors Guild Award vinti (nel 2007 al “Miglior cast” per Little Miss Sunshine e nel 2007 e 2008 al “Miglior cast in una serie commedia” per The Office; più altre 10 candidature, equamente divise tra “Miglior attore in una serie commedia” e “Miglior cast in una serie commedia”, ricevute tra il 2007 ed il 2012, per The Office; più altre 2 nominations nel 2015 come “Miglior attore cinematografico” per Foxcatcher – Una storia americana e nel 2016 al “Miglior cast” per La grande scommessa), ed una vittoria ai Teen Choice Award (nel 2007 al “Miglior urlo” per Un’impresa da Dio; più le nomination per lo stesso film come “Miglior attore in un film commedia” ed al “Miglior fischio”). Nel 2014 Steve è comparso nel video della celebre canzone Happy di Pharrell Williams; inoltre, assieme a Ben Stiller, Jack Black, Will Ferrell, Vince Vaughn ed i fratelli Owen e Luke Wilson fa parte del gruppo di comici statunitensi chiamato Frat Pack.

La carriera di successo: Dalle tante commedie ai ruoli drammatici

Attore arcinoto per i suoi ruoli comici, è diventato via via brillante anche nell’interpretare ruoli drammatici ottenendo grande successo. Carell esordisce al cinema nel 1991 in La tenera canaglia di John Hughes, poi ottiene dei ruoli in Una settimana da Dio (Tom Shadyac, 2003) ed in Melinda e Melinda (Woody Allen, 2004). Nel 2005 è protagonista assoluto, nonché co-sceneggiatore, della commedia 40 anni vergine (di Judd Apatow), in cui mette in mostra il suo innato talento comico. Nel 2006 è uno dei protagonisti del pluripremiato Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris), mentre nel 2007, reinterpreta il ruolo di Evan Baxter, già interpretato in Una settimana da Dio, stavolta come protagonista nello spin-off intitolato Un’impresa da Dio (di Tom Shadyac). In seguito ha recitato come protagonista nelle riuscite commedie: L’amore secondo Dan (Peter Hedges, 2007), Agente Smart – Casino totale (Peter Segal, 2008), Notte folle a Manhattan (Shawn Levy, 2010), A cena con un cretino (Jay Roach, 2010), Crazy, Stupid, Love (Glenn Ficarra e John Requa, 2011), Cercasi amore per la fine del mondo (Lorene Scafaria, 2012), Il matrimonio che vorrei (David Frankel, 2012), C’era una volta un’estate (Nat Faxon e Jim Rash, 2013), Anchorman 2 – Fotti la notizia (Adam McKay, 2013) ed Una fantastica e incredibile giornata da dimenticare (Miguel Arteta, 2014). Nel 2014, ormai già celebre ed amato in tutto il mondo per le sue commedie spesso demenziali, ottiene il trionfo pubblico grazie al suo ruolo drammatico in Foxcatcher – Una storia americana (di Bennett Miller), col quale viene candidato all’Oscar, al Golden Globe ed allo Screen Actors Guild Award: nella pellicola Carell ha interpretato il personaggio realmente esistito dell’allenatore di lotta libera affetto da schizofrenia John Eleuthère du Pont, e dei due fratelli, entrambi campioni olimpici alle Olimpiadi del 1984 a Los Angeles, Dave e Mark Schultz (nel film interpretati rispettivamente da Mark Ruffalo e Channing Tatum); per interpretare questo ruolo Steve si è sottoposto giornalmente a delle lunghe sedute di make-up che nel film lo hanno reso quasi irriconoscibile. Il film è stato accompagnato da ampi consensi e soprattutto da critiche entusiastiche per l’interpretazione di Carell. Negli ultimi anni ha continuato a ricevere critiche positive soprattutto per i suoi ruoli drammatici, sempre molto intensi; e tra le pellicole ricordiamo: La grande scommessa (Adam McKay, 2015), Café Society (Woody Allen, 2016), La battaglia dei sessi (Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2017), Last Flag Flying (Richard Linklater, 2017), Beautiful Boy (Felix Van Groeningen, 2018), Benvenuti a Marwen (Robert Zemeckis, 2018) e Vice – L’uomo nell’ombra (Adam McKay, 2018).

In veste di doppiatore, oltre agli altri vari film animati, è ricordato come voce originale del personaggio Gru negli ormai cult: Cattivissimo me (Pierre Coffin e Chris Renaud, 2010), Cattivissimo me 2 (Pierre Coffin e Chris Renaud, 2013), Minions (Pierre Coffin e Kyle Balda, 2015) e Cattivissimo me 3 (Pierre Coffin e Kyle Balda, 2017).

La televisione: The Office

Gli esordi televisivi dell’attore non sono stati molto fortunati: nel 1997 ottiene un ruolo fisso nella sit-com Over the Top che però chiude dopo soli 4 episodi; nel 2002 appare come personaggio ricorrente in 3 episodi della prima stagione della sit-com Watching Ellie, convincendo a tal punto che nel 2003 viene assunto come personaggio fisso nella seconda stagione della serie che però durerà solo 6 episodi; infine nel 2004 è tra i protagonisti della sit-com Come to Papa che però durerà solo 4 episodi. La svolta sul piccolo schermo arriva nel 2005, anno in cui Carell diviene il protagonista del fortunato remake a stelle e strisce della serie britannica The Office, serie creata da Ricky Gervais ed amata in tutto il mondo la quale è stata girata come fosse un documentario con i personaggi che si confessano come fossero in un reality show, durata ben 201 episodi (divisi in 9 stagioni) tra il 2005 ed il 2013. Carell, grazie alla sua esilarante interpretazione di Michael Scott, ha raggiunto vette di popolarità e di gradimento altissime, ricevendo anche notevoli riconoscimenti: un Golden Globe (più altre 5 candidature), 6 nominations agli Emmy, e 2 Screen Actors Guild Award (più altre 10 candidature).

Buon compleanno Steve!

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