Sean Justin Penn, nato a Santa Monica, California, nel 1960, spegne oggi 59 candeline. Attore (tra i migliori a livello mondiale), regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense di primissimo livello, è uno degli artisti più stimati e rispettati in circolazione. Sean ha avuto una vita sentimentale molto movimentata: nel 1985 si sposò per la prima volta con la pop star icona Madonna; lei gli dedicò il suo terzo album (intitolato True Blue) dove lo definì “il ragazzo più cool dell’universo”. Tra le altre relazioni (a volte sconfinate in matrimoni, altre volte no) ci sono state quelle con: Susan Sarandon, Robin Wright e Charlize Theron. L’attore è un fervente sostenitore dei diritti gay ed è favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso (a tal proposito fu protagonista nel 2008 del film Milk per cui vinse l’Oscar); inoltre è sempre stato un forte oppositore delle guerre.

Premi principali

Con all’attivo una carriera strepitosa ed un talento sconfinato, è normale anche che abbia una bacheca di trofei molto ampia. Tra i riconoscimenti più prestigiosi sicuramente risaltano i: 2 Premi Oscar (conquistati nel 2004 come “Miglior attore protagonista” per Mystic River e nel 2009 come “Miglior attore protagonista” per Milk; più altre 3 candidature nel 1996 come “Miglior attore protagonista” per Dead Man Walking – Condannato a morte, nel 2000 come “Miglior attore protagonista” per Accordi e disaccordi, e nel 2002 come “Miglior attore protagonista” per Mi chiamo Sam); il Golden Globe (vinto nel 2004 come “Miglior attore in un film drammatico” per Mystic River; più 4 nominations nel 1994 come “Miglior attore non protagonista” per Carlito’s Way, nel 1996 come “Miglior attore in un film drammatico” per Dead Man Walking – Condannato a morte, nel 2000 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per Accordi e disaccordi, e nel 2009 come “Miglior attore in un film drammatico” per Milk); 2 Independent Spirit Awards (conquistati nel 1996 come “Miglior attore” per Dead Man Walking – Condannato a morte, e nel 1998 come “Miglior attore” per Bugie, baci, bambole & bastardi); il Festival internazionale del cinema di Berlino (di cui nel 1996 ha vinto “l’Orso d’argento per il miglior attore” per Dead Man Walking – Condannato a morte); il Festival di Cannes (nel 1997 si è aggiudicato il “Prix d’interprétation masculine” per She’s So Lovely – Così carina); 3 Satellite Award (vinti nel 2000 come “Miglior attore” per Accordi e disaccordi, e nel 2004 come “Miglior attore” per Mystic River e 21 grammi); e lo Screen Actors Guild Awards (aggiudicatosi nel 2009 come “Miglior attore” per Milk).

La strepitosa carriera cinematografica e i 2 Oscar

Interprete camaleontico, è stato in grado di recitare in ruoli diversi anni luce tra di loro, dimostrando e confermando la sua eccelsa abilità recitativa. Sarebbe da menzionare tutta la sua filmografia, talmente è importante; ma ci limiteremo a citare una selezione di titoli di film, cercando di non far torto a quelli mancanti. Penn debuttò al cinema nel 1981 recitando in Taps – Squilli di rivolta (di Harold Becker); per poi specializzarsi nel ruolo del giovane violento e ribelle, prima in Bad Boys (Rick Rosenthal, 1983; crudo melodramma ambientato in un riformatorio), poi in A distanza ravvicinata (James Foley, 1986; storia vera di un ragazzo succube di un padre delinquente). Dopo un paio di commedie interpreta un avvocato cinico e corrotto nel gangster-movie cult Carlito’s Way (Brian De Palma, 1993). Nel 1995 è stato il protagonista del discusso Dead Man Walking – Condannato a morte di Tim Robbins, grazie al quale ottiene l’Orso d’argento per il “Miglior attore” al Festival di Berlino ed una nomination come “Miglior attore protagonista” agli Oscar; poi nel 1997 ha interpretato She’s So Lovely – Così carina di Nick Cassavetes (col quale l’attore si è aggiudicato il premio per la “Miglior interpretazione maschile” al Festival di Cannes), U Turn – Inversione di marcia (di Oliver Stone) e The Game – Nessuna regola (David Fincher). Nel 1998 è stato premiato come “Miglior attore” al Festival di Venezia per Bugie, baci, bambole & bastardi (di Anthony Drazan), e nello stesso anno è stato tra i protagonisti di La sottile linea rossa di Terrence Malick. Nel 1999 Woody Allen l’ha voluto interprete del chitarrista geniale e squinternato del suo Accordi e disaccordi. Nel 2000 ha offerto una considerevole prova attoriale in Il mistero dell’acqua (di Kathryn Bigelow), e nel 2001 si è ripetuto in Mi chiamo Sam (di Jessie Nelson), in cui grazie alla sua straordinaria interpretazione di un padre ritardato ha ottenuto la nomination all’Oscar quale “Miglior attore”. Finalmente vince il meritato Premio Oscar (oltre al Golden Globe ed a tanti altri premi) nel 2004 come “Miglior attore protagonista” in seguito alla sua magistrale interpretazione in Mystic River di Clint Eastwood, in cui ha interpretato un padre di famiglia con passato criminale la cui vita viene sconvolta dall’assassinio della figlia. Dopo di che, tra gli altri, ha recitato in The Assassination (Niels Mueller, 2004; la storia vera del tentativo sventato di Samuel Byck, un modesto negoziante di Cincinnati, di far schiantare un piccolo aereo sulla Casa Bianca allo scopo di uccidere il presidente Nixon) ed in The Interpreter (Sidney Pollack, 2005; girato nel Palazzo di Vetro dell’ONU messo a disposizione da Kofi Annan). Nel 2009 vince con merito il suo secondo Oscar per la struggente performance nel film Milk (Gus Van Sant, 2008), in cui ha interpretatato Harvey Milk, paladino dei diritti gay assassinato nel 1978. Entra così a far parte della ristretta cerchia (Spencer Tracy, Gary Cooper, Fredric March, Marlon Brando, Dustin Hoffman, Jack Nicholson, Tom Hanks, Daniel Day-Lewis) degli attori che hanno ottenuto 2 Oscar per il “Miglior attore protagonista”. Tra gli ultimi film ha recitato in: The Tree of Life (Terrence Malick, 2011), This Must Be the Place (Paolo Sorrentino, 2011), Gangster Squad (Ruben Fleischer, 2013), I sogni segreti di Walter Mitty (Ben Stiller, 2013), The Gunman (Pierre Morel, 2015) ed Il professore e il pazzo (Farhad Safinia, 2019).

Penn regista

Oltre ai suoi lavori come produttore e sceneggiatore, Sean Penn al momento è anche regista di 5 film. Dietro la macchina da presa ha debuttato nel 1991 dirigendo Lupo solitario (affresco disperato della provincia americana), a cui segue 3 giorni per la verità (1995, storia di un padre che si vendica dell’assassino del figlio). Dirige poi La promessa (2001) ed un episodio di 11 settembre 2001 (2002, film drammatico composto da undici episodi diretti da undici registi differenti). Nel 2007 è il regista dell’intensa storia di Christopher McCandless in Into the Wild – Nelle terre selvagge, attualmente il suo film di maggior successo in veste di regista (Penn ha dovuto attendere oltre dieci anni per ottenere i diritti dall’autore del libro da cui è tratto il film, Jon Krakauer). Infine nel 2016 ha diretto il suo ad ora ultimo film, Il tuo ultimo sguardo.

Serie tv: The First

Sean ha lavorato pochissimo in televisione, però è sul piccolo schermo che ha esordito come attore, apparendo nel 1974 in un episodio della serie La casa nella prateria. Poi quasi nulla più, eccetto una comparsata in 2 episodi di Friends nel 2001. Nel 2018 ha finalmente avuto la sua occasione di mettersi in mostra anche in tv, ottenendo il ruolo di protagonista, Tom Hagerty, nella serie fantascientifica The First, la quale segue le vicende della prima missione umana su Marte, degli astronauti e delle loro famiglie. Composta da 8 episodi, la serie è stata cancellata dopo la prima stagione.

Buon compleanno Sean!

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