Jonathan Pryce, nato a Holywell, Galles, nel 1947, spegne oggi 72 candeline. Attore britannico rispettatissimo e dalla vasta esperienza cinematografica, televisiva e teatrale, nel 2009 è stato nominato Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico «Per i servizi all’arte drammatica».

I successi al teatro e la fortunata carriera cinematografica

Nato come attore teatrale e dotato di un talento innato per quest’arte, nel 1980 vince l’Olivier Award per la sua interpretazione di Amleto imponendosi come uno dei migliori interpreti della sua generazione, non solo come attore, ma anche come cantante (in opere musical). Per Miss Saigon vince il Tony Award; altre pieces teatrali importanti a cui ha lavorato sono state Oliver! e My Fair Lady.

Come attore di cinema è stato molto richiesto in carriera soprattutto come caratterista ed attore di supporto, debuttando sul grande schermo nel 1976 recitando ne La nave dei dannati (di Stuart Rosenberg). Ha interpretato Sam Lowry, ingenuo e patetico sognatore, in Brazil (capolavoro visionario di Terry Gilliam, 1985), ruolo che lo ha consacrato a livello internazionale. In seguito ha lavorato a: Luna di miele stregata (Gene Wilder, 1986), Jumpin’ Jack Flash (Penny Marshall, 1986), Le avventure del barone di Münchausen (Terry Gilliam, 1988), Americani (James Foley, 1992), L’età dell’innocenza (Martin Scorsese, 1993), Shopping (Paul W. S. Anderson, 1994), Evita (Alan Parker, 1996), Il domani non muore mai (Roger Spottiswoode, 1997; pellicola su James Bond in cui interpreta Elliot Carver) e Ronin (John Frankenheimer, 1997). Nel nuovo millennio è da ricordare la sua partecipazione alla fortunata trilogia di Gore Verbinski Pirati dei Caraibi (composta da: La maledizione della prima luna, 2003; Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma, 2006; e Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo, 2007) nel ruolo del Governatore Weatherby Swann, padre di Elizabeth Swann. Nel frattempo ha anche recitato in: I fratelli Grimm e l’incantevole strega (Terry Gilliam, 2005), The New World – Il nuovo mondo (Terrence Malick, 2005), In amore niente regole (George Clooney, 2008), G.I. Joe – La nascita dei Cobra (Stephen Sommers, 2009), Hysteria (Tanya Wexler, 2011), G.I. Joe – La vendetta (Jon M. Chu, 2013), The Salvation (Kristian Levring, 2014), Woman in Gold (Simon Curtis, 2015), Dickens – L’uomo che inventò il Natale (Bharat Nalluri, 2017), Quello che veramente importa (Paco Arango, 2017), The Wife – Vivere nell’ombra (Björn Runge, 2017) e L’uomo che uccise Don Chisciotte (Terry Gilliam, 2018).

Le serie tv: Il Trono di Spade e Taboo

Jonathan Pryce tra il 1975 ed il 2008 ha lavorato anche spesso in televisione, prendendo parte soprattutto a film TV ed a miniserie televisive. Certamente il suo ruolo televisivo più importante (e sicuramente più ricordato dai fan) è stato quello dell’Alto Passero nella celebre serie televisiva (da poco terminata) Il Trono di Spade, in cui ha recitato per 12 episodi nel biennio 2015-16. Infine ha recitato nel cast principale della prima stagione (composta da 8 episodi, 2017) di Taboo con Tom Hardy, nel ruolo di Sir Stuart Strange.

Buon compleanno Jonathan!

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