Divi & serie tv: Tanti auguri a Donald Sutherland

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Donald Sutherland

Donald McNichol Sutherland, nato a Saint John, Canada, nel 1935, compie oggi 84 anni. Attore canadese tra i migliori in circolazione della vecchia scuola, è da sempre attivo al cinema, in teatro ed in televisione; è inoltre padre degli attori Rossif e Kiefer Sutherland. È stato uno dei portatori della bandiera olimpica all’inaugurazione dei Giochi Invernali di Vancouver 2010 e nel 1979 è entrato nell’Ordine del Canada, che è la più alta onorificenza concessa dal Canada. Nel 2017 gli viene consegnato il premio Oscar alla carriera mentre, tra gli altri premi principali che ha vinto, si è aggiudicato 2 Golden Globes (nel 1996 come “Miglior attore non protagonista in una serie” per Cittadino X e nel 2003 come “Miglior attore non protagonista in una serie” per Path to War; più ben altre 6 nomination) ed un Emmy (nel 1995 come “Miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Cittadino X; più un’altra candidatura).

La lunghissima e prestigiosa carriera cinematografica

Sutherland ha all’attivo oltre quaranta anni di carriera e la partecipazione ad un centinaio di pellicole (più nello specifico ha interpretato più di 180 film!), spesso nel ruolo del protagonista. Ha lavorato con registi statunitensi, canadesi, inglesi ed italiani. Tra le curiosità, sono molti i film in cui Donald ha recitato nel ruolo del cattivo e cinico e nei ruoli di persone di potere. Il debutto cinematografico avvenne nel 1963, poi, tra gli altri, recitò in Quella sporca dozzina (Robert Aldrich, 1967), e raggiunse il definitivo successo nel 1970, anno in cui prese parte a M*A*S*H* di Robert Altman. Negli anni settanta lavorò in: Piccoli omicidi (Alan Arkin, 1971), Una squillo per l’ispettore Klute (Alan J. Pakula, 1971), E Johnny prese il fucile (Dalton Trumbo, 1971), I diamanti dell’ispettore Klute (Tom Gries, 1973), Il giorno della locusta (John Schlesinger, 1975), Novecento (1900) (Bernardo Bertolucci, 1976), Il Casanova di Federico Fellini (Federico Fellini, 1976), La notte dell’aquila (John Sturges, 1976), Ridere per ridere (John Landis, 1977), Animal House (John Landis, 1978), Terrore dallo spazio profondo (Philip Kaufman, 1978) e Gente comune (Robert Redford, 1980). Gli anni ottanta non sono stati da meno per l’attore che ha recitato, tra i tanti, in La cruna dell’ago (Richard Marquand, 1981) e Sorvegliato speciale (John Flynn, 1989). Negli anni novanta lo abbiamo visto invece in: Fuoco assassino (Ron Howard, 1991), Grido di pietra (Werner Herzog, 1991), JFK – Un caso ancora aperto (Oliver Stone, 1991), Red Hot (Paul Haggis, 1993), Rivelazioni (Barry Levinson, 1994), Virus letale (Wolfgang Petersen, 1995), Il momento di uccidere (Joel Schumacher, 1996), Il tocco del male (Gregory Hoblit, 1998), In fuga col malloppo (Yves Simoneau, 1998), Instinct – Istinto primordiale (Jon Turteltaub, 1999), Panic (Henry Bromell, 2000), Space Cowboys (Clint Eastwood, 2000) e L’arte della guerra (Christian Duguay, 2000). I duemila lo hanno visto protagonista e non in: Piazza delle Cinque Lune (Renzo Martinelli, 2003), The Italian Job (F. Gary Gray, 2003), Ritorno a Cold Mountain (Anthony Minghella, 2003), Gioventù violata (Griffin Dunne, 2005) ed Orgoglio e pregiudizio (Joe Wright, 2005). Infine, negli anni duemiladieci, ha lavorato in: The Eagle (Kevin Macdonald, 2011), Come ammazzare il capo… e vivere felici (Seth Gordon, 2011), Hunger Games (Gary Ross, 2012), La migliore offerta (Giuseppe Tornatore, 2013), Hunger Games: La ragazza di fuoco (Francis Lawrence, 2013), Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1 (Francis Lawrence, 2014), Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 (Francis Lawrence, 2015) ed Ella & John – The Leisure Seeker (Paolo Virzì, 2017).

I successi in televisione

In televisione, seppur ci ha lavorato molto di meno rispetto che al cinema, Donald ha lasciato comunque il segno. Nelle prime apparizioni ha recitato soprattutto in film TV, due dei quali gli hanno portato premi: Cittadino X (1995; grazie al quale ha vinto Golden Globe ed Emmy Award) e Path to War (John Frankenheimer, 2001; che gli ha regalato il secondo Golden Globe). Nel 2004 ha recitato nelle due miniserie televisive Salem’s Lot e Frankenstein, entrambe composte da 2 puntate. Nel 2005 ha lavorato nella miniserie Human Trafficking – Le schiave del sesso (che gli è valso le nomination al “Miglior attore in una miniserie o film per la televisione” per il Golden Globe e per l’Emmy); e sempre nello stesso anno è stato tra i protagonisti dell’unica stagione di Una donna alla Casa Bianca (19 episodi, valsigli la nomination al Golden Globe come “Miglior attore non protagonista in una serie”). Dal 2007 al 2009 è stato co-protagonista della serie Dirty Sexy Money (23 episodi), show che gli ha procurato un’altra candidatura ai Golden Globes come “Miglior attore non protagonista in una serie”. In seguito ha lavorato ad altre miniserie televisive: I pilastri della Terra (2010), Moby Dick (2011) e L’isola del tesoro (2012). Tra il 2013 ed il 2015 è stato il co-protagonista delle 3 stagioni (34 episodi) della serie poliziesca Crossing Lines ed infine nel 2018 è stato il protagonista dei 10 episodi della prima stagione dell’antologica Trust, nei panni del magnate petrolifero J. Paul Getty.

Buon compleanno Donald!

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