Diane Kruger, nata Diane Heidkrüger ad Algermissen, Germania, nel 1976, spegne oggi 43 candeline. Attrice e modella tedesca molto apprezzata e stimata nel circuito, in carriera ha trionfato due volte al Festival di Cannes (nel 2003 come “Miglior attrice rivelazione”, e nel 2017 col “Prix d’interprétation féminine” per Oltre la notte), ha vinto un Satellite Award nel 2018 come “Miglior attrice protagonista” per Oltre la notte e, grazie alla pellicola Bastardi senza gloria è stata candidata come “Miglior attrice non protagonista” per diversi importanti premi.

La carriera cinematografica

Dopo adolescenza e gioventù passate tra il fare prima la ballerina e poi la modella, ha iniziato la carriera da attrice debuttando (direttamente ad Hollywood) nel 2002 in The Piano Player di Jean-Pierre Roux. Recitò poi in: Adrenalina blu – La leggenda di Michel Vaillant (Louis-Pascal Couvelaire, 2003), Troy (Wolfgang Petersen, 2004; pellicola grazie alla quale venne notata dal grande pubblico nel ruolo di Elena) ed Appuntamento a Wicker Park (Paul McGuigan, 2004). Sempre nel 2004 fu scelta come protagonista al fianco di Nicolas Cage nel film Il mistero dei Templari (di Jon Turteltaub), e successivamente nel sequel Il mistero delle pagine perdute (Jon Turteltaub, 2007).

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In seguito ha lavorato in Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia (Christian Carion, 2005), in Io e Beethoven (Agnieszka Holland, 2006) ed in Il colore della libertà – Goodbye Bafana (Bille August, 2007). Nel 2009 ha interpretato Bridget Von Hammersmark in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (per il quale è stata particolarmente elogiata) e ha recitato in Unknown – Senza identità (Jaume Collet-Serra, 2011). Nel 2012 ha interpretato la regina Maria Antonietta nel film Addio mia regina di Benoît Jacquot (aggiudicandosi il ruolo inizialmente pensato per Eva Green). Negli anni a seguire, fino ad arrivare ad oggi, ha preso parte a: The Host (Andrew Niccol, 2013), Tutto sua madre (Guillaume Gallienne, 2013), Disorder – La guardia del corpo (Alice Winocour, 2015), Padri e figlie (Gabriele Muccino, 2015), The Infiltrator (Brad Furman, 2016), Oltre la notte (Fatih Akın, 2017; grazie a questa interpretazione, prima prova dell’attrice nella sua lingua madre, vince al Festival di Cannes il premio come “Miglior attrice”), Benvenuti a Marwen (Robert Zemeckis, 2018) e The Operative (Yuval Adler, 2019).

Le serie tv: The Bridge

La Kruger ha lavorato, poco, anche per il piccolo schermo. Nel 2002 è apparsa in un episodio di Duelles (il 2X06), mentre nel 2010 ha avuto un cameo (non accreditato) in Fringe (nell’episodio 2X17, nel ruolo di Miranda Green). L’unico ruolo di rilievo che ad ora ha avuto in televisione è stato quello di Sonya Cross, una detective del dipartimento di polizia di El Paso, protagonista della serie The Bridge (remake dell’omonima e più apprezzata serie scandinava), prodotta nel biennio 2013-14 per 2 stagioni e 26 episodi.

Buon compleanno Diane!

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