Benicio del Toro, nato a San Germàn, Porto Rico, nel 1967, spegne oggi 52 candeline. L’attore portoricano, naturalizzato spagnolo, in carriera si è aggiudicato un Oscar nel 2001 come “Miglior attore non protagonista” per Traffic; inoltre per lo stesso film ha vinto nello stesso anno anche il Golden Globe (oltre che il BAFTA, lo Screen Actors Guild Award e l’Orso d’argento per il “Miglior attore” al Festival di Berlino). Ha poi ricevuto una seconda candidatura ai Premi Oscar, nel 2004, come “Miglior attore non protagonista” per 21 grammi. L’attore è uno dei più stimati dello star system per la sua professionalità e per la sua eccellente qualità recitativa.

Il cinema: L’Oscar e i ruoli di successo

Benicio del Toro si avvicina alla recitazione sin da giovane, frequentando diverse scuole di recitazione e muovendo i primi passo recitando in diverse serie televisive. Esordisce al cinema nel 1988 con Big Top Pee-wee – La mia vita picchiatella, per poi apparire l’anno seguente in 007 – Vendetta privata. In quel periodo lavora in Lupo solitario (Sean Penn, 1991) ed in Uova d’oro (1993), ma raggiunge la notorietà vera solo nel 1995 grazie alla sua interpretazione di Fenster ne I soliti sospetti di Bryan Singer, con il quale vince l’Independent Spirit Awards. L’anno seguente è Benny Dalmau in Basquiat di Julian Schnabel, che gli vale il suo secondo Independent Spirit Award, e poi recita in The Fan – Il mito (Tont Scott, 1996) ed in Fratelli (Abel Ferrara, 1996). Nel 1998 lo vediamo in Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam), nel 2000 in Snatch – Lo strappo (Guy Ritchie) ed in Traffic di Steven Soderbergh, il cui ruolo di Javier Rodriguez gli vale come detto il Golden Globe, il Premio dei critici, il BAFTA, l’Orso d’argento a Berlino e l’Oscar come “Miglior attore non protagonista” nel 2000. Per il film del 2003 21 grammi di Alejandro González Iñárritu nel 2004 viene nuovamente candidato all’Oscar come “Miglior attore non protagonista”. Nel 2005 recita in Sin City di Frank Miller e Robert Rodriguez, e nel 2007 in Noi due sconosciuti di Susanne Bier. Nel 2008, diretto ancora da Steven Soderbergh, è il protagonista assoluto in addirittura due film: Che – Guerriglia e Che – L’argentino, interpretando in entrambi lo storico personaggio di Che Guevara, che gli valgono il premio per il “Miglior attore” al festival di Cannes del 2008. Nel 2012 recita per Oliver Stone in Le belve, e nel 2014 interpreta il Collezionista nel film Marvel Cinecomic Guardiani della Galassia di James Gunn (ruolo che tra l’altro aveva già interpretato nello stesso anno nella scena dopo i titoli di coda di Thor: The Dark World di Alan Taylor). Nel 2014 ottiene un altro ruolo molto importante, quello di Pablo Escobar nel biopic Escobar. In questi ultimi anni inoltre del Toro ha collezionato solo parti importanti, che non hanno fatto altro che accrescere la stima di pubblico e critica nei suoi confronti: Vizio di forma (Paul Thomas Anderson, 2014), Sicario (Denis Villeneuve, 2015), Star Wars: Gli ultimi Jedi (Rian Johnson, 2017), Avengers: Infinity War (Anthony e Joe Russo, 2018) e Soldado (sequel di Sicario, Stefano Sollima, 2018).

Le serie tv: Escape at Dannemora

Per quanto riguarda la televisione, Benicio del Toro, oltre ad aver preso parte come guest star in singoli episodi di diverse serie televisive fra la seconda metà degli anni ottanta e la prima metà dei novanta, nel 2018 è stato uno dei tre protagonisti principali dell’acclamata miniserie televisiva Escape at Dannemora diretta da Ben Stiller, in cui l’attore portoricano ha gentilmente offerto l’ennesima prova di eccellente qualità attoriale, come del resto ormai ci ha abituati a vedere da molto tempo.

Buon compleanno Benicio!

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