Robin Williams, uno dei migliori attori che il cinema abbia mai vissuto, eccezionale tanto nei ruoli comici quanto in quelli drammatici, oggi avrebbe compiuto 68 anni. Nato il 21 luglio 1951 a Chicago, è morto a Paradise Cay, California, l’11 agosto 2014, ormai già ben 5 anni fa. Nato all’anagrafe come Robin McLaurin Williams, è stato un attore, doppiatore, comico e produttore cinematografico statunitense che dire amato sarebbe riduttivo. Robin, camaleontico e sublime in tutte le sue (tantissime) interpretazioni di successo, negli ultimi anni di carriera ha vissuto la difficoltà di essere in parte dimenticato dal pubblico e il non essere più appoggiato dalla critica; il tutto, accompagnato da alcuni problemi di salute (superati negli anni) ma soprattutto dal fatto che gli venne diagnosticata una grave malattia neurodegenerativa, portò Williams tristemente al suicidio.

Curiosità

Negli anni ottanta Williams fece uso di cocaina e fu presente alla tragica serata in cui John Belushi, suo caro amico, perse la vita ucciso da un’overdose. Williams fu grande amico anche dell’attore Christopher Reeve, grande interprete di Superman il quale nel 1995 ebbe un grave incidente a cavallo che lo rese tetraplegico; in quell’occasione Robin contribuì economicamente all’assistenza medica e alle ricerche sulla malattia. Durante il corso della sua vita Williams soffrì ciclicamente di disturbi dell’umore, forse disturbo bipolare. L’attore era un grande appassionato di ciclismo, tanto che aveva una collezione di 87 biciclette che sono state in seguito battute ad un’asta benefica dai 3 figli. Il divo ha la propria stella nella Hollywood Walk of Fame ed inoltre, in seguito alla sua morte, la metal band inglese Iron Maiden gli dedicò una canzone intitolata Tears of a Clown, inclusa nell’album The Book of Souls. È stato votato 13° nella lista della Comedy Central’s tra i 100 più grandi stand-up di tutti i tempi; talento che ha sfruttato divenendo celebre per le sue abilità di improvvisatore.

I premi più importanti

Lo straordinario attore in carriera ha vinto:

Un Premio Oscar (nel 1998 come “Miglior attore non protagonista” per Will Hunting – Genio ribelle; più altre 3 candidature, nel 1988 come “Miglior attore protagonista” per Good Morning, Vietnam, nel 1990 come “Miglior attore protagonista” per L’attimo fuggente e nel 1992 come “Miglior attore protagonista” per La leggenda del re pescatore);

6 Golden Globe (nel 1979 come “Miglior attore in una serie commedia o musicale” per Mork & Mindy, nel 1988 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per Good Morning, Vietnam, nel 1992 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per La leggenda del re pescatore, nel 1994 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre, nel 1993 il Golden Globe Speciale (premio al doppiaggio) per Aladdin e nel 2005 il Golden Globe alla carriera (premio Cecil B. DeMille); più altre 6 candidature, nel 1980 come “Miglior attore in una serie commedia o musicale” per Mork & Mindy, nel 1985 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per Mosca a New York, nel 1990 come “Miglior attore in un film drammatico” per L’attimo fuggente, nel 1991 come “Miglior attore in un film drammatico” per Risvegli, nel 1998 come “Miglior attore non protagonista” per Will Hunting – Genio ribelle, e nel 1999 come “Miglior attore in un film commedia o musicale” per Patch Adams);

2 Screen Actors Guild Award (nel 1997 al “Miglior cast cinematografico” per Piume di Struzzo e nel 1998 come “Miglior attore non protagonista” per Will Hunting – Genio ribelle; più altre 2 candidature, nel 1998 come “Miglior cast cinematografico” per Will Hunting – Genio ribelle e nel 2014 come “Miglior cast cinematografico” per The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca);

ed è stato nominato 2 volte al Premio Emmy (nel 1987 come “Miglior performance individuale in un programma di varietà o musicale” per Carol and Carl and Whoopi and Robin e nel 1988 come “Miglior performance individuale in un programma di varietà o musicale” per ABC Presents A Royal Gala).

I film più famosi

Definito attore “eclettico e geniale”, Williams tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Duemila raggiunse l’apice del successo recitando da protagonista in modo magistrale tantissimi ruoli che ha reso iconici. Sono davvero molti i film che ha reso celebri grazie alle sue interpretazioni, tra i più importanti, alcuni dei quali divenuti autentici cult del cinema, si ricordano: Popeye – Braccio di Ferro (Robert Altman, 1980), Mosca a New York (Paul Mazursky, 1984), Good Morning, Vietnam (Barry Levinson, 1987), Le avventure del barone di Munchausen (Terry Gilliam, 1988), L’attimo fuggente (Peter Weir, 1989), Cadillac Man – Mister occasionissima (Roger Donaldson, 1990), Risvegli (Penny Marshall, 1990), La leggenda del re pescatore (Terry Gilliam, 1991), Hook – Capitan Uncino (Steven Spielberg, 1991), Toys – Giocattoli (Barry Levinson, 1992), Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre (Chris Columbus, 1993), Jumanji (Joe Johnston, 1995), Jack (Francis Ford Coppola, 1996), Harry a pezzi (Woody Allen, 1997), Flubber – Un professore tra le nuvole (Les Mayfield, 1997), Will Hunting – Genio ribelle (Gus Van Sant, 1997), Al di là dei sogni (Vincent Ward, 1998), Patch Adams (Tom Shadyac, 1998), L’uomo bicentenario (Chris Columbus, 1999), Insomnia (Christopher Nolan, 2002), Vita da camper (Barry Sonnenfeld, 2006), L’uomo dell’anno (Barry Levinson, 2006), Una notte al museo (Shawn Levy, 2006), Una notte al museo 2 – La fuga (Shawn Levy, 2009), The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca (Lee Daniels, 2013) e Notte al museo – Il segreto del faraone (Shawn Levy, 2014).

Serie tv: Mork & Mindy e The Crazy Ones

Williams ebbe inizialmente una formazione teatrale, poi, nel 1977 prese parte ad un episodio dell’iconico telefilm Happy Days nel ruolo di Mork, talmente ben figurando da ottenere da Garry Marshall la proposta di diventare il protagonista alieno della serie spin-off Mork & Mindy. Il personaggio, che interpretò dal 1978 al 1982 per 4 stagioni e 94 episodi, gli donò una grande notorietà presso il pubblico internazionale; il caratteristico saluto del personaggio, che compariva fra i terrestri allargando le dita e dicendo Na-no Na-no divenne estremamente famoso. Nel corso della carriera è stato ospite e guest star di diverse serie e documentari televisivi; ma ha riottenuto un ruolo da protagonista solo nel 2013, anno in cui è stato il protagonista dei 22 episodi dell’unica stagione della sit-com The Crazy Ones.

Dai fan che più ti hanno amato, grazie di tutto Robin!

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