Divi & serie tv: In memoria di James Gandolfini

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James Gandolfini

James Joseph Gandolfini Jr., nato a Westwood, New Jersey, nel 1961, avrebbe compiuto oggi 58 anni. Il compianto attore e produttore televisivo statunitense (di chiare origini italiane) è deceduto a Roma il 19 giugno 2013, all’età di 51 anni, a causa di un attacco di cuore (il corpo venne ritrovato dal figlio tredicenne Michael nel bagno dell’albergo dove alloggiavano). L’attore si trovava in vacanza con la famiglia nella capitale italiana in procinto di recarsi al Taormina Film Fest in Sicilia, per partecipare ad un incontro con Gabriele Muccino. Cresciuto in un ambiente familiare profondamente radicato nella cultura italiana (i suoi genitori spesso parlavano italiano in casa), l’attore si è reso celebre soprattutto per il ruolo del boss Tony Soprano nella serie televisiva I Soprano, insindacabilmente una delle migliori nella storia della televisione. La bacheca dei premi conquistati da James è dovuta praticamente per intero proprio agli ottimi risultati ottenuti grazie all’interpretazione di questo personaggio televisivo, divenuto sin da subito iconico. Tra i maggiori riconoscimenti troviamo: un Golden Globe (vinto nel 2000 come “Miglior attore in una serie drammatica”; accompagnato da altre 3 identiche nomination ottenute nel 2001, 2002 e 2003), 3 Emmy (vinti nel 2000, 2001 e 2003 come “Migliore attore protagonista”; più altre 3 candidature per la stessa serie nel 1999, 2004 e 2007, ed altre 2 nomination conseguite nel 2008 al “Miglior documentario” per Alive day memories: Home from Iraq, e nel 2012 alla “Miglior miniserie o film per la televisione” per Hemingway & Gellhorn), e 5 Screen Actors Guild Award (vinti nel 1999, 2002 e 2007 sia come “Miglior attore protagonista in una serie drammatica” che al “Miglior cast in una serie drammatica”; più altre 3 nomination per la medesima serie nel 2001, 2004 e 2006, ed una nel 1996 al “Miglior cast in un film commedia” per Get Shorty).

La carriera cinematografica

Gandolfini ha debuttato al cinema prendendo parte al film indipendente Shock! Shock! Shock! (Arn McConnell e Todd Rutt, 1987) e, dopo diversi film recitati ad inizio anni novanta, tra cui Una estranea fra noi (Sidney Lumet, 1992; pellicola in cui ha il ruolo secondario del mafioso italo-americano Tony Baldessari) ed Una vita al massimo (Tony Scott, 1993), nel 1995 lavora prima in Get Shorty (di Barry Sonnenfeld) al fianco di John Travolta, Gene Hackman, Delroy Lindo e Danny DeVito, venendo tutti candidati allo Screen Actors Guild Award come “Miglior cast in un film commedia”; e poi in Allarme rosso (di Tony Scott). Negli anni novanta la sua carriera cinematografica prosegue in modo decisamente spedito attraverso ruoli di secondo piano: nel 1997 recita in She’s So Lovely – Così carina (di Nick Cassavetes) e nell’adrenalinico Perdita Durango (di Álex de la Iglesia), nel 1998 ne Il tocco del male (di Gregory Hoblit) e nel romantico Basta guardare il cielo (di Peter Chelsom). Dopo il grande successo riscosso dalla prima stagione de I Soprano (nel 1999) la sua carriera decolla definitivamente e gli vengono assegnati sempre di più ruoli di maggior rilievo, come per esempio nel 2001 dove recitò in: The Mexican – Amore senza la sicura (di Gore Verbinski), Il castello (di Rod Lurie), e L’uomo che non c’era (pluripremiato dramma dei fratelli Joel ed Ethan Coen). Successivamente lavora in: Natale in affitto (Mike Mitchell, 2004), Romance & Cigarettes (John Turturro, 2005), Lonely Hearts (Todd Robinson, 2006), In the Loop (Armando Iannucci, 2009), Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana (Tony Scott, 2009) e Welcome to the Rileys (Jake Scott, 2010). Negli ultimi anni della sua carriera (e purtroppo di vita), James nel 2011 ha fatto un cameo in Molto forte, incredibilmente vicino (di Stephen Daldry), nel 2012 ha interpretato il capo della CIA Leon Panetta in Zero Dark Thirty (di Kathryn Bigelow), e nello stesso anno ha recitato in Cogan – Killing Them Softly (di Andrew Dominik). Infine ci sono ben 3 film che sono usciti postumi, ossia: The Incredible Burt Wonderstone (Don Scardino, 2013), la commedia Non dico altro (Nicole Holofcener, 2013) e Chi è senza colpa (Michael R. Roskam, 2014), il suo ultimo film.

La televisione: Il successo planetario con I Soprano

Per quanto riguarda il piccolo schermo, James nel 1997 fece parte del cast del film TV La parola ai giurati, remake dell’omonimo film diretto da Sidney Lumet, per la regia di William Friedkin. Il ruolo che però lo ha consacrato come attore di assoluto livello e che gli è valso un’intera carriera è stato quello del boss mafioso italo-americano del New Jersey Tony Soprano, protagonista principale della celebre ed osannatissima serie televisiva HBO I Soprano, creata da David Chase, il quale scelse Gandolfini in prima persona per quel ruolo, un personaggio “tra i più complessi della storia della televisione”. James interpretò il complesso personaggio fino alla conclusione della serie, avvenuta nel 2007, recitando in tutti ed 86 gli episodi componenti le 6 stagioni realizzate. Il suo stipendio raggiunse il milione di dollari a puntata per l’ultima stagione della serie; e grazie a questo serial vinse un Golden Globe (2000) 3 Emmy (2000-2001-2003), 5 SAG (1999-2002-2007), tante altre nomination e svariati premi minori. Ad oggi, e per sempre, quando si penserà all’iconico fragile e spietato capofamiglia, sarà inevitabile pensare anche al magistrale James Gandolfini che lo ha magnificamente interpretato. In seguito, nel 2011 ha recitato nel film TV Cinema Verite (di Shari Springer Berman e Robert Pulcini); nel 2012 è stato fra i produttori del film TV (diretto da Philip Kaufman) Hemingway & Gellhorn, che gli ha fruttato l’ottava nomination agli Emmy, la seconda come produttore esecutivo (dopo quella ricevuta per Alive Day Memories: Home from Iraq, documentario diretto da Jon Alpert ed Ellen Goosenberg Kent nel 2007); e nel 2013 ha recitato nell’altro film TV Nicky Deuce (di Jonathan A. Rosenbaum, 2013).

Grazie di tutto James!

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