Diversità: quali sono i fattori che la influenzano?

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Sulla Terra la concentrazione di ossigeno ha permesso l’esplosione della diversità in ogni forma di vita. Ma quali fattori la influenzano? Uno studio lo rivela.

Quali fattori influenzano la diversità delle forme di vita?

Sono ormai alcuni decenni che gli scienziati cercano risposte a questa importante domanda. L’impresa quindi è stata tentata studiando i batteri nel Lago Huron, in Nord America. Questi microrganismi formano le stuoie batteriche, e vivono ad una profondità di quasi 25 metri. Il loro habitat è ricco di zolfo e povero di ossigeno, ed è quindi possibile paragonarlo ai batteri che hanno formato tappeti microbici sulla terra e sott’acqua miliardi di anni fa. In questo caso, si tratta di cianobatteri viola fotosintetici e batteri ossidanti dello zolfo bianco.


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Studiando i batteri

Ogni giorno, i due tipi di batteri compiono delle azioni ben precise. Tra il tramonto e l’alba i batteri ossidativi si pongono sopra i cianobatteri: al sorgere del sole invece, recentemente salgono al di sopra del tappeto microbico e si avvicinano alla luce. Questa è essenziale per la loro attività fotosintetica, che permette la generazione di ossigeno. Ma… c’è un ma.

Tempo per assorbire la luce

Uno degli autori dello studio, il professor Brian Arbic, spiega però che la migrazione verticale dei batteri richiede tempo, e che i cianobatteri non riescono a produrre ossigeno nel corso della giornata. Questo inoltre deve servire anche a creare un gradiente di concentrazione all’interno del tappeto microbico. Se questo non accade, la quantità di ossigeno prodotta non è sufficiente a riflettersi su larga scala nella composizione dell’intera area.

La rotazione terrestre potrebbe essere correlata

4,4 miliardi di anni fa il sistema Terra-Luna si stava formando, e il giorno aveva una durata minore di oggi. Con il tempo l’attrazione lunare e gli effetti delle maree si intensificavano, e la rotazione della Terra gradualmente rallentava. Questo, infine, causava un allungamento delle giornate. Detto questo, alcuni ricercatori sostengono che questo rallentamento si sia fermato, coincidendo con la bassa concentrazione di ossigeno. Ripreso poi 600 milioni di anni fa, si sarebbe di nuovo alterato.

Due eventi importanti

Sono due i principali eventi della Storia in cui c’è stato questo aumento della concentrazione di ossigeno. Uno è la Grande Ossidazione, circa 2,4 miliardi di anni fa, e l’altro l’Ossigenazione Neoproterozoica, 2 miliardi di anni dopo. Entrambi potrebbero essere collegati all’aumento della durata del giorno, e questo avrebbe fornito energia sufficiente agli organismi fotosintetici.