diVersi: la Collana dedicata alla “poesia che accoglie”

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Nicola Crocetti

Da venerdì 28 giugno parte la serie “diVersi” con il primo volume dedicato ad Emily Dickinson. La collana è a cura di Nicola Crocetti – traduttore, giornalista ed editore italiano – dedicata alla poesia, dall’antichità al ‘900.

Trenta piccoli libri che racchiudono le opere più belle e importanti di sempre. Si parte da Emily Dickinson: <<per conoscere il mondo e le sue verità non è necessario uscire dalla propria stanza e dal giardino, ci dice Emily Dickinson. Da quella stanza, leggiamo in una delle sue più celebri poesie, è partita la sua “lettera al mondo”>>.

Trenta libri, trenta storie “diverse”, piene di bellezza. Leopardi, Montale, Neruda, Withman, Merini e molti altri ancora: ogni libro ha un suo modo di raccontare la vita, attraverso gli occhi di ogni autore. Un’occasione per riscoprire il valore della poesia, di ciò che si nasconde dietro un verso e del modo in cui, oggi, ognuno di esso ci appartiene e racconta anche qualcosa di noi. Ogni poeta ha vissuto un dramma, un’angoscia particolare, un amore forte, un abbandono, una perdita grave e i loro versi altro non sono che il frutto del proprio vissuto. Un modo per sentirsi meno soli e più compresi.

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Emily Dickinson

Ciò che è di forte significato – come indica il gioco di parole del titolo, diVersi, della collana – è la diversità fra ognuno di loro. Provenienza, istruzione, città o paese, famiglia borghese o povera, influenze, pensieri, correnti letterarie: nessuno è uguale all’altro. Eppure fra di loro vi è una sorta di continuità, un filo invisibile che li lega. Ogni autore si è lasciato ispirare da chi lo ha preceduto. Dante, ad esempio, dal 200 è riuscito ad essere guida fino agli autori più contemporanei.

È una poesia che diventa ponte fra le diverse culture, fra le generazioni, fra storie completamente opposte e distanti. La poesia che “accoglie” chiunque, che è a portata di tutti. La poesia che abbatte ogni ostacolo possibile, diventando universale.

diVersi è una proposta che lancia un chiaro messaggio: tutti siamo all’altezza della poesia perché, come ogni poeta ci insegna, è già intessuta nella nostra storia. Da ogni frammento di vita può nascere un verso.

Gli autori ci insegnato inoltre che nei punti in cui noi riusciamo a vedere solo il niente, c’è ed esiste qualcosa di più grande. C’è un’essenza nella vita, quasi impercettibile, che attraversa gli aspetti più difficili della nostra storia e bisogna riuscire a coglierla, non solo per dare un senso a ciò che appare inspiegabile, ma anche per poterla tramandare attraverso ogni forma d’arte.

La poesia come opportunità, non solo di cresciuta culturale, ma di consapevolezza del mondo che ci circonda e di quello che ci ha preceduti. La poesia che diventa un’arma capace di abbattere ogni differenza socio-culturale: perché tutti, forti o fragili, possiamo commuoverci davanti ad un verso.

Ed è allora proprio questo il “trucco” dei grandi autori della letteratura internazionale: scardinare il proprio dolore, la propria inquietudine, la propria condizione, attraverso la bellezza della parola che diventa verso.

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