Diuresi notturna: cosa la provoca e come prevenirla

Alzarsi di notte per andare in bagno è stancante, soprattutto quando succede più volte. Il riposo notturno ne risente, che fare?

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diuresi notturna

La scienza ci dice che una persona che beve normalmente 2 litri di acqua al giorno avverte lo stimolo di svuotare la vescica circa ogni 4 ore. Ovviamente è soggettivo ma è un parametro a cui fare riferimento. Invece la notte la necessità di urinare può dipendere da tanti fattori. É sempre utile riferire al medico le anomalie riscontrate nella diuresi notturna. Tanti sono gli accorgimenti da prendere per evitare l’insorgere dei problemi legati alle minzioni urinarie frequenti durante la notte. Intanto c’è da dire che da metà pomeriggio bisognerebbe diminuire l’assunzione di acqua, qualora le “sveglie notturne” impediscano un riposo ottimale, del quale il corpo necessita. Poi è bene sapere che se si soffre di ritenzione idrica la diuresi notturna è un fatto alquanto normale.

Diuresi notturna: cos’è?

Con il termine diuresi s’intende il procedimento con il quale si forma l’urina nei reni. La quale viene poi espulsa con la minzione, eliminado così gli scarti filtrati dai reni. La diuresi notturna viene chiamata nicturia. L’età, il sesso, l’alimentazione e specifiche patologie pesano sulla diuresi notturna. Nel caso in cui ci si alza più volte per andare in bagno durante il riposo notturno, si puo essere di fronte a pollachiuria notturna. In codesta condizione, più soggetti dichiarano di urinare spesso e poco, anche senza nessun sintomo come bruciore o dolore. La domanda che ci poniamo è: sono cause patologiche a provocare la nicturia? Non sempre. Molto spesso, semplicemente, di notte si produce più urina di quanto la vescica può trattenerne. Tra le possibili cause è bene specificare quelle situazioni non patologiche che dipendono da:

  • età: gli anziani urinano più spesso di notte. Poichè, dai 40 anni in poi il volume massimo di urina che una vescica può contenere si riduce, come pure la capacità di trattenere a lungo lo stimolo.
  • menopausa: non sempre, ma con il calo degli estrogeni si può verificare un disturbo conosciuto come “sindrome della vescica iperattiva”. É molto invalidante, psicologicamente parlando, poichè rende difficile la vita diurna per l’impellenza di recarsi sempre al bagno e, influisce negativamente sul riposo notturno per il continuo stimolo di urinare.
  • gravidanza in stato avanzato: la diuresi notturna qui è causata dal feto che comprime la vescica.
  • Ansia e stress: sono fattori da non trascurare, molto frequenti.
  • Uso di farmaci diuretici
  • Problemi al sistema linfatico: in questi casi i liquidi trattenuti oltre ad aumentare la sudorazione inducono alla minzione proprio durante la notte.
  • L’alimentazione è un fattore molto importante: bisogna sempre prenderlo in considerazione nel fare un’autodiagnosi, per comprendere cosa sta succedendo al nostro corpo. Bere tanti liquidi la sera, non solo acqua ma anche tisane e alcolici o cibi salati che portano a bere tanto, non aiuta. Non è da sottovalutare una dieta iperproteica e soprattutto l’uso del caffè: la bevanda altera in modo considerevole la quantità di urine prodotte.
  • farmaci diuretici
  • ritenzione idrica

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Quando c’è da preoccuparsi?

É bene sapere che le urine contengono al 95% acqua, nalla quale sono presenti tante sostanze, le più importanti sono: sodio, potassio e acidi. Durante la minzione, accertarsi che le urine siano di un colore chiaro, quando sono scure o con tracce ematiche o dall’odore forte intervenire informando il medico, richiedendo le analisi del caso. Non bisogna allarmarsi, ma è bene sapere che la diuresi notturna che sfocia in nicturia e pollachiuria potrebbe avere cause patologiche, che accerterà il medico. Noi ricordiamo che i casi che possono essere individuati sono:

  • diabete
  • insufficenza renale cronica
  • iperparatiroidismo
  • insufficenza cardiaca
  • edema periferico
  • sclerosi multipla
  • morbo di parkinson
  • compressione del midollo spinale
  • incontinenza urinaria
  • infezione della vescica
  • cistite
  • ipertrofia prostatica
  • cancro alla prostata
  • fibromi uterini
  • cancro alla vescica

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