Dissesto idrogeologico: cause ed effetti delle catastrofi

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I processi ambientali attinenti al dissesto idrogeologico, responsabili del deterioramento del territorio. A fronte di ciò l’azione erosiva del suolo, con manifestazioni di fenomeni devastanti e catastrofici, come inondazioni, crolli strutturali e frane. Tra i principali artefici della degradazione dell’ambiente, gli interventi umani, come: i disboscamenti, le coltivazioni non ecosostenibili, l’estrazione di acqua ed idrocarburi nel sottosuolo.

Il dissesto idrogeologico cosa riguarda di preciso?

In riferimento a tutti gli eventi che danneggiano il suolo, i meccanismi dall’azione catastrofica ambientale. Di fatto, le alluvioni, le frane e le maree, con l’erosione degli strati superficiali ed interni al suolo. Nell’aumento delle attività di deforestazioni delle aree boschive e di cementificazione del terreno, ecco le cause in primis, del dissesto idrogeologico. Inoltre, la pericolosità di tali processi ambientali, compromette anche la sicurezza e l’integrità dei centri urbani. In Italia, la maggior parte del territorio riscontra danni di degradazione ambientale, con gravi conseguenze.

Il dissesto idrogeologo come si previene?

Dal disboscamento delle foreste, all’obiettivo crescente dell’uomo dell’urbanizzazione territoriale, fino alla copertura del suolo con la cementificazione. Da qui, l’assenza della permeabilità del terreno, con l’azione climatica delle piogge intense e la conseguenza degli eventi catastrofici. Secondo i dati del Rapporto sul Dissesto Idrogeologico dell’ISPRA, il rischio in Italia, per oltre 150.000 edifici e circa 38.000 beni culturali. Di fatto, un aumento della pericolosità di dissesto idrogeologico, per le strutture a rischio di alluvioni.

A fronte di ciò, il fenomeno riguarda oltre 500.000 unità di fabbricati, a cui seguono altre 14.000, per il pericolo di crolli e cedimenti di ricchezze culturali. Come soluzione alle catastrofi del dissesto idrogeologico, le uniche misure di riduzione dei rischi, sono: la previsione, la prevenzione e la mitigazione. Attraverso la conoscenza territoriale e l’individuazione quantitativa dei rischi relativi al fenomeno, una riduzione degli effetti disastrosi. Tuttavia, in Italia la sicurezza idrogeologica del Paese, necessita di interventi di pianificazione e manutenzione, riguardanti sia la gestione che la cura territoriali.

Dissesto idrogeologico: le costruzioni di edifici lontano dalle zone a rischio

In parallelo al dissesto idrogeologico, le costruzioni abusive degli edifici, nei territori non adatti, in quanto a maggior pericolosità di frane o alluvioni. A ragion per cui, è indispensabile il controllo sullo sviluppo urbano e della relativa area territoriale. Inoltre, il rispetto delle regole precise sulle costruzioni, con l’attenzione alla morfologia del suolo, nelle analisi dello stesso, per l’impiego delle norme di sicurezza contro i rischi. A fronte di ciò, la difesa del suolo con una pianificazione del suo utilizzo, per contrastare i pericoli di dissesto idrogeologico.

Un suolo permeabile

Nelle aree urbane, la superficie di cemento delle costruzioni, impedisce al suolo il passaggio dell’acqua. Durante i periodi delle forti precipitazioni, la formazione di allagamenti, per l’assenza di permeabilità, con pericolose conseguenze. A tal riguardo, l’esigenza di ripristinare molteplici zone verdi, nei centri urbani. Tra le soluzioni ecosostenibili, di permeabilità alle pavimentazioni, l’utilizzo di calcestruzzo in grado di assorbire l’acqua piovana. Di fatto, in tal modo il terreno ottiene una pavimentazione drenante ed ecocompatibile, mentre mantiene costante il proprio stato di permeabilità.