Disfunzione erettile e vitamina D

Uno studio rivela il ruolo benefico della vitamina D nella riproduzione maschile

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disfunzione erettile

Chi ha valori della vitamina D bassi potrebbe avere problemi di disfunzione erettile. E’ quanto emerge dagli ultimi studi pubblicati su Pubmed. Oltre alle varie funzioni metaboliche la vitamina D sembra avere quindi un importante impatto anche sulla disfunzione erettile.

Disfunzione erettile: un disturbo complicato

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’infertilità è l’incapacità di una coppia sessualmente attiva e non contraccettiva di raggiungere una gravidanza in un anno. È un disturbo complicato con i suoi aspetti medici, psicosociali ed economici. Ci sono alcune prove che confermano che la carenza di vitamina D ha effetti importanti sul sistema riproduttivo maschile. Ci sono numerosi studi sugli animali e studi sull’uomo che indagano su questo argomento. Lo studio ha come scopo di considerare la carenza di vitamina D come una causa di infertilità. Indagare quindi sulla relazione tra i livelli sierici di vitamina D e infertilità.


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Lo studio

103 pazienti di età compresa tra 20 e 40 anni sofferenti di infertilità sono stati inclusi nello studio. Ottenuta un’anamnesi dettagliata ed eseguiti esami fisici in tutti i pazienti partecipanti allo studio. Livelli di testosterone, vitamina D, Calcio, ormone follicolo stimolante (FSH) e ormone luteinizzante (LH). Testati i parametri dopo un periodo di digiuno di 12 ore tra le 10:00 e le 12:00 del mattino.

Nessuna differenza significativa tra il gruppo di studio e il gruppo di controllo nelle caratteristiche demografiche e nei livelli sierici di testosterone. Ma è stata rilevata una carenza di vitamina D in 89 pazienti (86,4%) del gruppo di studio.

È dimostrato che la vitamina D ha funzioni importanti nel sistema riproduttivo maschile. I parametri dello sperma sono influenzati negativamente da questa carenza ed è necessaria una integrazione di questa vitamina.

Disfunzione erettile: un aiuto dalla vitamina D

Proprio in base a questo studio si è espresso il Dottor Andrea Militello, di urologia-andrologia.net, votato come il Miglior Andrologo Urologo nel 2018. Affermando che la terapia sostitutiva con vitamina D può migliorare i sintomi nel paziente affetto da disfunzione erettile.

Durante l’analisi multivariata, i colleghi del dottor Militello hanno scoperto che i livelli sierici di 25 idrossi vitamina D erano fattori di rischio prognostico indipendenti per punteggi IIEF 5 ridotti. Il questionario IIEF5 (acronimo di International Index of Erectile Function), è un test auto-valutativo della propria funzione erettile e della soddisfazione complessiva della vita sessuale. con riferimento ai 6 mesi precedenti. La riduzione dei livelli sierici di 25 idrossi vitamina D è associata a una riduzione dei punteggi IIEF 5. Il Dr. Andrea Militello, oltre a Roma e Milano ha da poco aperto uno studio anche nella Repubblica di san Marino.

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