Discorso alla Camera di Conte: informativa su Nuovo DPCM

Dopo il Senato, l'Informativa di Giuseppe Conte sul Nuovo Dpcm arriva anche alla Camera dei Deputati

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discorso alla camera

Oggi, 22 ottobre, discorso alla Camera del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una informativa riguardo ulteriori iniziative adottate dal Governo con il nuovo Dpcm relativo all’emergenza epidemiologica.

L’esperienza di questi mesi ci ha dimostrato che tutelare prioritariamente la salute consente di difendere meglio anche il tessuto produttivo del Paese. Proprio in questo senso si parla anche di caduta del PIL più moderata rispetto ad altri paesi dell’Europa. La strategia della chiusura globale del Paese non viene presa in considerazione proprio alla luce dell’economia e della didattica scolastica. Due punti che anche in questa informativa sembrano ‘intoccabili’. Ad oggi l’Italia appare più preparata con il personale sanitario aumentato di ben 34.000 unità. Ma anche grazie alle numerose mascherine distribuite gratuitamente alle scuole e alle forze dell’ordine.

Insomma tutto un altro panorama. Migliaia di test, maggiore informazione e protezioni. Infatti le nuove misure sono volte a limitare le condotte e i comportamenti più direttamente riconducibili alla sfera delle relazioni sociali e ricreative. Queste attualmente sono veicolo, come ci segnalano le evidenze epidemiologiche, di maggiore diffusione del virus.

Le Regioni al centro del discorso alla Camera

Le Regione, infatti, per contrastare la maggiore diffusione del contagio, possono introdurre misure ulteriori rispetto a quelle disposte a livello nazionale dai DPCM. Sempre in conformità ai criteri previsti dai provvedimenti del Governo e comunque d’intesa con il Ministro della Salute. L’efficacia della risposta resta in ogni caso affidata alla responsabilità individuale di ciascun cittadino. Quindi anche alla responsabilità collettiva dell’intera comunità nazionale. Per contenere la vita notturna, dove spesso si verificano situazioni di assembramento estremamente pericolose, il DPCM prevede la possibilità, dopo le ore 21,00, di chiudere strade o piazze nei centri urbani.

Nel discorso alla Camera di Conte la scuola è intoccabile

Solo per le scuole secondarie di secondo grado, sono previste modalità ancora più flessibili di organizzazione dell’attività didattica. Le nuove misure contemplano ingressi degli studenti scaglionati a partire dalle nove. Ma anche la possibilità di ricorrere ai turni pomeridiani. Le Università predispongano, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, in presenza e a distanza. In funzione delle esigenze formative, tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria.

Lo sport

Quanto alle attività sportive da contatto, oltre alle attività a livello amatoriale, già interdette con il DPCM del 13 ottobre, è stata disposta l’attività dilettantistica di base. Salvo, per quest’ultima, gli allenamenti individuali.

Sono vietate sagre e fiere locali, mentre restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale. Sono consentite le attività convegnistiche e quelle congressuali. Purché si svolgano in modalità a distanza. Anche nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, è previsto che le riunioni si svolgano in modalità a distanza. Salvo la sussistenza di motivate ragioni.

Smart working

Si deve ricorrere allo smart working in misura superiore anche al 50%. È chiaro che in molti settori questa modalità di lavoro potrebbe essere penalizzante. Ma il Presidente annuncia anche nuove manovre economiche proprio per determinati settori in sofferenza. Con la nuova legge di Bilancio si cercherà di dare un pò di ‘ossigeno’ alle categorie più colpite. Per adesso l’invio di cartelle esattoriali è sospeso così come l’introduzione di nuove tasse. Nuovo fondo economico per la cassa integrazione.

Previsti anche 350 milioni di euro aggiuntivi per il 2021 in favore delle Regioni e dei Comuni per il trasporto. Lo scopo di questi aiuti è quello di favorire la natalità e rendere più equo ed efficiente il sistema fiscale. Massimizzare lo sforzo economico e normativo a sostegno degli investimenti.

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