Discesa agli inferi di Bassil, l’uomo forte del Libano

Dopo essere stato l'uomo forte del mandato del presidente libanese Aoun, Gebran Bassil oggi è l’uomo più isolato del Paese

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Discesa agli inferi di Bassil

Gebran Bassil, capo del Movimento Patriottico Libero, uomo forte del presidente libanese Aoun, ha iniziato la sua discesa agli inferi. Insultato dalla protesta popolare, odiato da molti partiti politici e criticato dalla comunità internazionale, il capo della CPL è da ieri sotto le sanzioni statunitensi.

Discesa agli inferi di Bassil – cos’è successo?

Gebran Bassil sognava di accedere a Palazzo Baabda, ma ora quei sogni potrebbero essere svaniti. Dopo essere stato l’uomo forte durante il mandato del presidente libanese Aoun e capo del Movimento Patriottico Libero, è oggi l’uomo più isolato del Paese. Ieri infatti il Ministero del Tesoro degli USA lo ha sanzionato.

Bassil è insultato da una protesta popolare che lo considera l’epitome del nepotismo e della corruzione, è infatti sposato con la figlia del Presidente. Per i manifestanti, Gebran Bassil è l’incarnazione del potere che impoverisce la popolazione, spinge i suoi giovani all’esilio e suscita odio confessionale. Rapidamente, la rabbia si concentra sul personaggio che è salito di grado perché ha sposato la figlia del Presidente e che, dopo essere stato ministro delle telecomunicazioni nel 2008 e ministro dell’energia e dell’acqua nel 2009, è stato capo della diplomazia dal 2014 al 2019.

Bassil è anche odiato dai partiti politici con i quali i suoi rapporti hanno continuato a deteriorarsi. Inoltre non è mai riuscito a costruirsi una credibilità politica. Accusato di candidarsi alla presidenza a tutti i costi e prematuramente. I suoi avversari e anche i suoi alleati, sotto la pressione delle loro basi elettorali, lo accusano di alimentare odio confessionale.  

Criticato da una comunità internazionale che lo biasima per la mancanza di riforme e per la sua responsabilità di estendere l’influenza di Hezbollah in Libano. Un diplomatico occidentale ha affermato: “[Bassil] Ha pessimi rapporti con la maggior parte degli ambasciatori a Beirut”.  Ora ha inizio la sua discesa agli inferi.

Le sanzioni imposte da Washington

Washington ha colpito duramente il leader della Free Patriotic Current (CPL), Gebran Bassil, imponendo sanzioni finanziarie.  Queste sanzioni non sono state una vera sorpresa, poiché i leader americani non hanno mai nascosto il loro desiderio di prendere di mira funzionari libanesi di alto rango, vicini al partito di Hassan Nasrallah. Il governo americano sta cercando di prosciugare le fonti di finanziamento di Hezbollah.

Il nome di Gebran Bassil circolava già da qualche mese, come potenziale target del Tesoro Usa. Lo scorso agosto, l’ex ambasciatore americano a Beirut, Jeffrey Feltman, aveva detto al Wall Street Journal che il capo della CPL avrebbe dovuto essere sanzionato già diversi anni fa. Feltman aveva fatto le osservazioni pochi giorni dopo la doppia esplosione del 4 agosto al porto di Beirut, nel contesto di un commento sulla tragedia del porto che ha spinto Washington ad accelerare i suoi sforzi per imporre sanzioni anticorruzione contro importanti politici e uomini d’affari libanesi vicini a Hezbollah.


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