Disabilità e Em Kettner: “Slow poke”

L'artista con la distrofia muscolare usa porcellana e cotone per creare figure di piccole dimensioni inserite in composizioni

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Di solito l’arte non tratta l’argomento della disabilità e Em Kettner ne mette in luce aspetti quotidiani e sociali. La mostra “Slow poke” al François Ghebaly di Los Angeles è visitabile fino al 24 luglio.


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Che rapporto c’è tra disabilità e Em Kettner?

L’artista soffre di distrofia muscolare e nelle creazioni descrive la sua condizione e il modo in cui l’affronta. Consapevole di aver bisogno degli altri per vivere, ritiene però di poter dare qualcosa alla società. Lo fa realizzando sculture in posizioni contorte e complementi d’arredo che insieme creano quadri stravaganti. Vuole mostrare al pubblico la sua esperienza e dimostrare le sue capacità creative e manuali.

Sculture in materiali differenti

Kettner usa la porcellana smaltata e cotone e seta per avvolgerla. Sembra voler coprire con le fibre il materiale di base, scaldandolo e ammorbidendolo. Usa anche filo e legno per realizzare un omaggio al Cirque Calder. Le sculture sono di piccole dimensioni, ma riescono ad esprimere l’affrancamento da una condizione di dipendenza. L’artista non si vergogna della propria disabilità, non la nasconde, anzi presenta se stesso anche in momenti intimità. Le opere sono il frutto delle riflessione sulla società e della volontà di guarire e ritrovare il proprio benessere. Em pensa che anche nelle relazioni che si instaurano tra disabili e normodotati ci possa essere passione e affetto, non soltanto senso di responsabilità.

“Slow Poke”

Em Kettner vuole avvicinare il pubblico alla disabilità, rendendola una condizione da accettare, non di cui vergognarsi. Le persone con deficit mentali e fisici vanno accompagnate nei loro percorsi anche permettendo di raggiungere obiettivi fattibili quotidianamente. Non possono mancare l’intrattenimento e la socialità per difendere la dignità degli handicappati. La mostra presenta venti sculture, realizzate tra 2020 e 2021, su una piattaforma di otto per sei piedi. Ci sono poi dieci piastrelle dipinte inserite nelle pareti.