Il Disegno di Legge di Bilancio, presentato alla Camera dei Deputati il 31 ottobre 2018 contiene il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e il bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

Approvato in prima lettura dalla Camera l’8 dicembre, dal Senato con modifiche il 23 e in via definitiva dalla Camera il 30 dicembre è diventato Legge N. 145/2018.

La manovra giallo-verde è articolata e complessa e contiene svariate misure al suo interno. Di seguito si analizzeranno i provvedimenti in programma riguardanti il tema disabilità.

Tra le norme contenute nella Legge di Bilancio 2019 c’è quella riguardante la scuola. Con la nuova norma infatti sembra esserci la volontà di agevolare l’inclusione sociale delle persone aventi una disabilità. Attraverso la valutazione della disabilità vengono infatti ideati piani educativi individuali, e costituiti il GIT, Gruppo Territoriale per l’Inclusione, e il GLIR, Gruppo di Lavoro per l’Interistituzionale Regionale. Nell’ambito della scuola sono stati inoltre stanziati 3,49 miliardi per il primo ciclo di istruzione e 1,45 miliardi per il secondo, per interventi di integrazione scolastica degli studenti con bisogni educativi specifici, incluse le spese per i docenti di sostegno.

Tra i provvedimenti per migliorare le questioni legate alla disabilità, la Legge di Bilancio prevede 1000 euro in più detraibili per le spese di mantenimento per i cani guida per ciechi, questa detrazione non può essere fatta dai familiari dei non vedenti che possiedono i cani guida.

Passi avanti verso la Creazione della Carta Europea della disabilità, documento presente in 28 paesi dell’UE, che consentirà agli aventi disabilità di partecipare a molteplici servizi a prezzo ridotto o gratuitamente. La nuova Legge di Bilancio dovrebbe accelerare il percorso di adozione della carta e per il triennio 2019-2021 saranno stanziati ogni anno 1,5 milioni per il progetto.

In aumento le entrate per il Fondo Non Autosufficienze. Dopo il taglio dell’ultima legge tornano ad essere stanziati per il Fondo 56,1 milioni di euro. Peri cargiver familiari, nel triennio 2018-2020, saranno stanziati 20 milioni di euro, utili per il riconoscimento legale e politico della persona che accudisce in modo non professionale chi ha una disabilità. Se le entrate non dovessero essere spese è previsto un rientro nelle casse del Fondo stesso.

Nasce il Fondo per l’inclusione delle persone affette da sordità o ipoacusia. 7 milioni di euro stanziati per il triennio 2019-2021 che dovrebbero promuovere progetti di inclusione sociale sostenendo, migliorando e diffondendo la lingua dei segni.

Il Fondo per l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità, creato dalla Legge di Bilancio 2019, nasce dalla necessità di istituire un database nazionale di contrassegni per i portatori di handicap.

Un programma esigente quello della Legge N. 145/2018. L’interesse per l’inclusione sociale e l’accessibilità sono punti importanti per poter sperare di vivere in una società che valorizza e sostiene ogni individuo che la costituisce. Sono appena state varcate le soglie del 2019 e per verificare la sostenibilità del piano e la sua consequenziale non resta che attendere.

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