Diritto all’aborto negli Stati Uniti è in pericolo

La Corte Superna discute di una revisione sul diritto all’aborto

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Diritto all’aborto negli Stati Uniti è in pericolo

Negli USA il diritto all’aborto è in pericolo. La Corte Suprema ha iniziato le discussioni sulla costituzionalità della nuova legge presentata dal Mississippi che vieta l’aborto dopo 15 settimane di gravidanza. La sentenza, che è attesa a giugno, potrebbe avere conseguenze a livello nazionale. Anche se non ribalterebbe la sentenza Roe v. Wade, potrebbe infatti aprire la strada a una serie di nuove restrizioni. Durante il primo giorno di discussione centinaia di manifestanti pro e contro aborto si sono radunati davanti alla Corte Suprema. È intervenuto anche il presidente Biden, il quale ha ribadito il suo sostegno alla Roe v. Wade. “Sostengo e continuo a sostenere il diritto all’aborto“, ha detto Biden.

La Corte Suprema USA discute del diritto all’aborto: cos’è successo?

Il diritto all’aborto in USA è a rischio. La Corte Suprema ha iniziato a discutere la legge del Mississippi, non ancora entrata in vigore, che vieterebbe l’aborto dopo le prime quindici settimane di gravidanza. I nove giudici, di cui sei conservatori, sono chiamati a esaminare la legittimità della nuova legge del Mississippi. Qualora confermassero la costituzionalità della legge, verrebbe messo in discussione il diritto all’aborto a livello nazionale, quello sancito dalla sentenza Roe v. Wade del 1973. Al termine della prima giornata di argomentazioni, emerge che almeno quattro giudici conservatori su sei sarebbero pronti a limitare alcuni diritti.

Il giudice capo, il conservatore John Roberts, ha affermato che la questione principale non riguarda eliminare il diritto all’aborto, ma limitare il diritto all’aborto a 15 settimane di gestazione. Quindi Roberts vorrebbe limitare il diritto all’aborto senza eliminare esplicitamente la legge Roe v. Wade.  Anche altri tre giudici conservatori, Samuel Alito, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett, sono sembrati concordi con le parole di Roberts.

Le parole del giudice liberale

Il giudice Sonia Sotomayor, forse il liberale più schietto della corte, non ha usato mezzi termini nel descrivere le ripercussioni se la corte dovesse sostenere il controverso divieto di aborto di 15 settimane del Mississippi. Ha suggerito che la corte sarebbe percepita come altamente politicizzata se dovesse annullare o minare seriamente Roe perché una tale decisione sarebbe stata vista solo come un riflesso della nuova maggioranza conservatrice della corte. “Riuscirà questa istituzione a sopravvivere alla puzza che questo crea nella percezione pubblica che la Costituzione e la sua lettura siano solo atti politici?”, ha affermato Sotomayor. “Non vedo come sia possibile.” La corte ha bisogno di cinque voti per cambiare radicalmente il diritto all’aborto. Quindi ne mancherebbe solo uno.


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