Diritti delle donne in Cina: a che punto siamo

Ecco qual è la situazione odierna nel Paese asiatico.

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Diritti delle donne

Per quanto riguarda i diritti delle donne, c’è ancora molto da fare in qualunque angolo del pianeta. Analizziamo la situazione in Cina.

Diritti delle donne in Cina: la legislazione


Attivista saudita per i diritti delle donne condannata


Nel 2016 è entrata in vigore la prima legge cinese contro la violenza domestica, che aiuta le vittime di abusi fisici o mentali in famiglia attraverso vari mezzi, tra cui gli ordini restrittivi. Nel 2019 sono stati concessi oltre 2mila ordini di questo tipo, il triplo rispetto al 2016. Tuttavia, la situazione critica rimane, viste le centinaia di migliaia di vittime ogni anno. Nel frattempo, la corte suprema ha emesso alcune linee guida per i tribunali locali al fine di ridurre l’onere della prova sui querelanti. Tutto ciò data la difficoltà di acquisire prove sostanziali di abuso necessarie per richiedere ordinanze restrittive.

Un caso fra tanti: cosa è successo a Lamu?

Il 14 settembre scorso la video-blogger cinese Lamu, famosa per i suoi video su Douyin, è stata aggredita dal suo ex marito con un coltello. In seguito è stata cosparsa di benzina e data alle fiamme: il tutto è avvenuto durante una diretta della donna proprio su Douyin. Lamu, trentenne e originaria del Sichuan, aveva lasciato il marito lo scorso maggio e l’uomo non accettava la decisione presa dalla moglie. Tang, con la sua rabbia e violenza, ha portato la giovane donna alla morte, dopo due settimane di lunga agonia per le gravi ustioni riportate sul corpo. Oggi l’ex coniuge è in arresto con l’accusa di omicidio volontario. La morte di Lamu ha originato non poche polemiche a livello mediatico, in particolar modo sul social media cinese Weibo in cui gli utenti hanno rivendicato giustizia per la vittima.

Il discorso di Xin Jinping

La triste vicenda è coincisa, in contraddizione, con il discorso del presidente cinese Xi Jinping del 1° ottobre scorso in teleconferenza durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’occasione era la celebrazione del venticinquesimo anniversario della Conferenza mondiale di Pechino sulla donna. Il presidente aveva sottolineato l’impegno del Partito nel voler tutelare i diritti e gli interessi della donna in quattro proposte: uguaglianza di genere, sostegno allo sviluppo femminile, tutela dei diritti e maggiore attenzione per l’epidemia Covid-19.

Un libro sul progresso della causa femminile negli anni

A settembre del 2019, l’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato aveva infatti pubblicato un libro intitolato Uguaglianza, sviluppo e condivisione: il progresso della causa femminile nei 70 anni dalla fondazione della nuova Cina. In esso, la parità dei sessi e lo sviluppo della donna sembrano essere tematiche centrali per il Partito comunista cinese. La realizzazione di tali propositi si è concretizzata con l’Assemblea Nazionale del Popolo, che ha promulgato una serie di leggi finalizzate al miglioramento della tutela dei diritti delle donne.

Il ruolo delle donne cinesi oggi

Oggi le donne cinesi, così come in altre parti del mondo, ricoprono ruoli di grande responsabilità. Ne sono un esempio tutte quelle infermiere o quel personale medico femminile che hanno combattuto in prima linea per sconfiggere l’epidemia Covid-19. Hanno così dimostrato quanto sostenuto da Mao Zedong: “le donne sono in grado di reggere l’altra metà del cielo”. Tuttavia, la strada per arrivare a ricoprire ruoli dirigenziali all’interno del partito o del governo stesso è ancora lunga.

Cosa si impegna a fare Xi Jinping per tutelare i diritti delle donne?

Xi Jinping afferma di voler prendersi cura di tutte quelle donne che vivono in condizioni disagiate, delle anziane, disabili o con fragilità. Inoltre, si impegna al fine di eliminare la discriminazione, il pregiudizio, la violenza. La parità di genere deve diventare veramente un codice di condotta e uno standard di valori comuni per tutta la società.