Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei diceva Anthelme Brillat-Savarin. Niente di più vero. A pensarci bene il cibo è lo specchio della società. Oggi siamo nel tempo dei cibi veloci e precotti e sfortunatamente prestiamo poca attenzione a quello che mangiamo. Ancor meno a come abbiniamo gli alimenti.

Attenzione al cosiddetto poker dei bianchi, ovvero al latte e ai suoi derivati, alle farine bianchi, al sale e allo zucchero. Il dott. Antonello Simone, esperto nutrizionista, ospite della Stardust Italia, ci dà alcuni consigli per una corretta dieta alimentare ed uno stile di vita sano.

Poche persone sanno ad esempio che bisognerebbe fare attenzione all’indice glicemico. Come ce ne accorgiamo? Semplice. Se dopo un paio di ore abbiamo di nuovo fame è sintomo che abbiamo sbagliato qualcosa. Come fare? Basta cercare una tabella con gli indicatori di glicemia e andare a conoscere cosa c’è dietro quello che mangiamo.

Il dott. Antonello Simone ci suggerisce come evitare i micro errori, che continuiamo a commettere giorno per giorno, per scongiurare che questi si traducano in qualcosa di più serio in futuro. “Bisognerebbe abbinare bene i cibi – spiega il nutrizionista – ad esempio a pranzo. Commettiamo spesso l’errore di abbinare la pasta, il pane e la frutta. Tre alimenti che sono tre zuccheri, difficili da digerire. Sarebbe bene non metterli insieme per aiutare il nostro corpo nella loro scomposizione e nella digestione. Da qui la pesantezza, il gonfiore, anche il sonno dopo pasto”.

“Se a questo – continua – uniamo la mancanza di movimento e di attività fisica ci stiamo già incanalando verso il sovrappeso. Dobbiamo pensare che il nostro corpo è come un contenitore con diversi scomparti. Ogni giorno vi immettiamo cibo e stress. Se il cibo che vi introduciamo non è abbinato con cura e a questo ci uniamo lo stress, ci restano poche carte da giocare. Quello che è certo è che con il passare del tempo, dei giorni, dei mesi e degli anni il nostro corpo, non riuscendo a smaltirli correttamente, tenderà a gonfiare e ad ingrassare ”.

“Se ci pensate – conclude Antonello Simone – la macchina uomo è stata programmata per percorrere trenta chilometri al giorno”.

Certamente non possiamo fare confronti tra l’uomo di oggi e quello di ieri, è cambiato lo stile di vita e con esso anche la nostra alimentazione, ma una considerazione possiamo farla e il dott. Antonello Simone la fa portando alla mano i risultati presentati a Roma dal Sistema di Sorveglianza Nazionale Okkio alla Salute. Il 20,9 per cento dei bambini nel nostro paese è in sovrappeso e che il 9,8 è obeso. Anche se i numeri sono in calo, l’Italia mantiene ancora il primato. Le soluzioni ci sono. Ad una corretta alimentazione e diversificata va abbinato uno sport, un’attività fisica che favorisca l’ossigenazione del corpo. Mangiare bene si può. Vivere bene si può e soprattutto non è mai troppo tardi.

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