Diminuisce il populismo in Europa

Il populismo in Europa sembra calare nei consensi e questa tendenza può dipendere dall'emergenza sanitaria. Tuttavia, finita la pandemia potrebbe tornare tutto come prima

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populismo in Europa

Il sostegno al populismo in Europa sembra essere in netto calo. Questo è quello che ci suggerisce un sondaggio fratto da YouGov, che ha misurato le risposte di 26.000 persone su alcune delle dichiarazioni più diffuse dai leader populisti. Il sondaggio ha riguardato 25 paesi diversi. rispetto allo scorso anno, le tendenze populiste sembrano essere diminuite più o meno drasticamente e la colpa potrebbe essere della pandemia.

Populismo in Europa: cosa dice la ricerca?

Il populismo ha come base comune la battaglia tra la gente comuna e l’élite corrotta. Si è diffuso molto in Europa e alcuni tra i leader più famosi sono Orban, Salvini e Le Pen. In 20 anni, il sostegno a questi politici è passato dal 7% ad oltre il 25%. proprio per la sua battaglia contro le élite, all’affermazione: “Il potere di pochi che hanno degli interessi impedisce al nostro Paese di progredire“, sarebbe dovuta essere condivisa dai cittadini pro-populismo. Invece, dal sondaggio è risultato che sempre meno persone concordano con questo assunto. in alcuni casi il calo è davvero consistente. tra questi c’è la Danimarca, che è passata dal 33% al 22%. infine, anche altri cittadini sembrano aver cambiato strada. Come in Francia dove questa affermazione ha perso l’8% dei consensi, in Germania e in Gran Bretagna il 9% e in Italia il 6%.

Tra complotto e populismo

Il sondaggio non si è fermato a questa prima ipotesi. Un’altra affermazione che è stata posta in esame è: “Molte informazioni importanti sono deliberatamente nascoste al pubblico“. In questo caso, il crollo è stato ancora più evidente in Danimarca e Germania che hanno perso reciprocamente il 20% e il 15% dei consensi. Anando avanti, si può comprendere un evidente disinteresse anche nei confronti della divisione tra élite e cittadini. La frase: “Il mio paese è diviso dalla gente comune e dalle élite corrotte che li sfruttano“, ha perso 7 punti in Italia, 7 in Germania e 5 in Francia.

L’importanza dell’immigrazione

Per quanto riguarda uno dei temi più cari al populismo, sembra che le persone si siano allontanate dall’idea che i costi dell’immigrazione siano superiori ai suoi benefici. Tuttavia, parlando della futura immigrazione, una grande percentuale di intervistati ha detto che questa dovrebbe essere ridotta nei prossimi anni. In particolare, in Francia il 515 degli intervistati è d’accordo con questa frase e nel 2019 erano il 36%. Lo stesso sentimento è respirato in Italia dal 64% degli intervistati, contro il 53% dell’anno scorso. Il paese con il più alto risentimento nei confronti dei migranti è senza dubbio la Grecia, il 62% degli intervistati a detto che l’immigrazione deve essere ridotta “di molto”.

Il ruolo del coronavirus nel populismo in Europa

Secondo gli esperti, la maggior parte dei consensi persi verso i populisti sono causati dalla pandemia. Questo aspetto potrebbe essere spiegato dal fatto che, in questo periodo, le persone hanno assunto una gran fiducia nei confronti di scienziati, politici ed esperti. La convinzione generale è “solo loro possono aiutarci“. In alcuni paesi, i leader populisti hanno aumentato i loro elettori grazie al diffuso sentimento patriottico. Ma in altri, quando questi erano al governo, si sono verificate situazioni disastrose. Infine, l’emergenza ha fatto sì che le loro idee e i loro pensieri ricevessero sempre meno attenzioni.

Questo calo può durare?

I principali osservatori di questo fenomeno, di fronte alla nuova ricerca si sono detti sorpresi. Tuttavia, secondo loro, il trand del populismo tornerà a crescere una volta finita la pandemia. Infatti, nonostante i consensi sembrano calare, c’è comunque una grande fetta della popolazione che è d’accordo con gli ideali in questione. Ad esempio, in Francia e in Spagna, il 56% della popolazione e il 64%, ritiene che i loro paesi siano divisi tra persone comuni e élite corrotte. Secondo molti infatti, si tratta solo di “una pausa temporanea” dal populismo, il quale sta già pian piano tornando in voga.

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