Striscione Uil su Salvini e Di Maio censurato dalla Digos

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striscione digos

La Digos ha impedito alla Uil di esporre uno striscione ironico contro i due vicepremier. Ascani (Pd) attacca: “prove di regime”

La guerra degli striscioni non si ferma e questa volta a subire censura è la Uil. Questa mattina la Digos ha, infatti, impedito che fosse esposto uno striscione ironico della stessa Uil contro Di Maio e Salvini, durante la manifestazione a Roma del pubblico impiego.

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La denuncia arriva dal segretario generale della Uil Michelangelo Librandi, che racconta: “Questa mattina volevamo apporre lo striscione al Pincio, ma ce lo hanno bloccato perché troppo grande. Quindi abbiamo provato a metterlo per strada, ma a quel punto è intervenuta la Digos, dicendo che lo striscione Uil non poteva essere aperto perché era contro i due vicepresidenti del Consiglio“.

Il contenuto dello striscione Uil

Lo striscione raffigurava i due Vicepremier in una simpatica vignetta:

Matte’, dicono che mettese contro il sindacato porta male”, avrebbe detto Di Maio.

Sì Giggino, lo so, infatti me sto a porta avanti col lavoro”, la risposta di Salvini.

“Era una striscione solo ironico- spiega il segretario. Non mi sembra che ci sia nulla di offensivo. Nello striscione abbiamo ripreso una frase che dice spesso Barbagallo: ‘mettersi contro il sindacato porta sfortuna’”.

Lo striscione sarebbe stato rimosso, dunque, solo in quanto si riferiva ai due Vicepremier.

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La Digos continua i controlli

La Digos, dopo averne impedito l’esposizione, avrebbe inoltre continuato a controllare lo striscione, per evitare che fosse aperto.

Librandi racconta ancora:

“Lo abbiamo portato qui a piazza del Popolo, al gazebo dell Uil, e addirittura mi dicono che ci sono delle persone della Digos che ci piantonano perché non lo dobbiamo aprire”.

Le opposizioni attaccano

Il tweet di Anna Ascani

La deputata del Partito Democratico, Anna Ascani, ha subito condannato l’episodio e ha chiesto chiarimenti al Presidente del Consiglio Conte.

Il suo compagno di partito Andrea Orlando scrive: “Spero che la vicenda dello striscione “vietato” alla manifestazione di oggi non sia vera o frutto di un equivoco,altrimenti sarebbe un fatto gravissimo da chiarire con estrema urgenza”.

Il tweet di Orlando