Digiuno intermittente: funziona davvero?

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Il digiuno intermittente, sembra permettere di perdere peso in pochissimo tempo. Tra tutte le diete che possiamo trovare sul web questa sta dilagando, prevede il tanto decantato digiuno intermittente. Ma capiamo meglio di cosa si tratta.

E’ valido il digiuno intermittente 16-8?

La regola di questo particolare digiuno prevede 16 ore di astenersi dal consumo di alimenti, nelle 8 ore che precedono questa fascia oraria sono previsti i 3 pasti base. Questo specifica dieta spinge a bruciare i grassi e arginare il senso di fame, ma ha una controindicazione: non può essere fatta da tutti. La biologa nutrizionista Valentina Fratoni sottolinea che questo è solo uno dei tanti digiuni intermittenti che stanno dilagando. Questa dieta infatti viene dopo una lunga serie di varianti come l’Eat-Stop-Eat, che vedeva un digiuno di un intero giorno ogni settimana, oppure la dieta 5:2 che di digiuni ne contemplava 2 da 600 calorie.

Tutti ne parlano: il digiuno intermittente 16-8

Nel range di ore dove è consentito mangiare, la scelta dei pasti è tendenzialmente libera, basta stare attente agli zuccheri, alcool, ai carboidrati e ai grassi. Si consigliano alimenti come proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura. Questo particolare regime alimentare prevede delle personalizzazioni dovute ad esigenze specifiche, è cruciale scegliere un range dove astenersi dal cibo. Di fatto porta una veloce perdita di peso e prende le distanze dai 5 pasti canonici, dato che ne prevede sono 3, contempla inoltre attività fisica. Ma come tutte le diete radicali, bisogna farla con molta attenzione e bisogna evitare di provarla se non stiamo bene a livello fisico.

Cosa significa il “digiuno”

Quando si parla di digiuno non si intende astenersi completamente dal mangiare o bere. L’Esperta infatti sottolinea che ci sono alimenti che possono essere consumati come: il caffè, il tè verde e quello nero, degli integratori multivitaminici. Addirittura l’acqua con stimolanti come il caffè andrebbe ad aiutare l’effetto del digiuno, facendo attivare le scorte di glucosio e acidi grassi. Per quanto riguarda il cibo solido, sono preferibili alimenti poco calorici come carne magra, il pesce e albume.

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Digiuno intermittente: cosa mangiare?

Per iniziare con questa tecnica, oltre a consultare il proprio medico o nutrizionista, è bene sapere che esistono più tecniche e diete dalle quali attingere. In questo articolo tratteremo la dieta 16-8.

La dieta 16:8

Il tipo di dieta più seguito è quello dell’Intermittent Fasting 16:8 che prevede un digiuno di 16 ore al giorno. In questo caso si consiglia di iniziare la giornata con un the verde o un caffè senza zucchero e di bere tanta acqua. Vediamo un esempio di digiuno intermittente. Per il primo vero pasto, bisognerà aspettare il pranzo (che, supponiamo, sarà verso le 12). Un piatto di pasta condita in modo semplice come ad esempio pomodoro, verdure o pesto. Abbondate con le verdure e concludete con un frutto. Dopo il pranzo ci si può concedere uno spuntino con frutta fresca o gallette di riso. A cena – da fare entro le 19 – preferite del pesce magro, pane integrale e tante verdure. In alternativa, chi preferisce fare colazione, e quindi farà il primo pasto alle 8, secondo il digiuno intermittente deve saltare la cena: l’ultimo pasto sarà il pranzo, consumato intorno alle 13.

Le controindicazioni

La perdita di peso potrebbe durare poco. E’ sconsigliato se siamo in gravidanza, se stiamo allattando o se abbiamo delle patologie appurate. Sconsigliato è anche per chi ha disturbi alimentari, ovviamente. Questo regime potrebbe portare degli stati di agitazione e gonfiore. E’ sempre meglio essere seguiti e monitorati da un medico.