Diete miracolose e chirurgia estetica: Instagram blocca i post per Under 18

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Instagram: stop a post su diete e chirurgia verso Under 18.

Nuovo giro di vite da parte di Instagram per limitare la diffusione di contenuti che potrebbero risultare dannosi per i più giovani sotto il profilo fisico e psicologico. In questi giorni, infatti, la società guidata da Mark Zuckerberg ha annunciato che verranno bloccati tutti i post riguardanti annunci di diete miracolose e interventi di chirurgia plastica. Questa misura riguarderà gli iscritti Under 18, ovvero i minorenni che potenzialmente sono i soggetti più a rischio in merito alla percezione di messaggi promozionali che in diverse occasioni risultano fuorvianti. Allo stesso tempo, però, è stato sottolineato che le sponsorizzazioni più estreme che verranno notate dai responsabili della piattaforma o segnalate da altri utenti, saranno rimosse in via definitiva.

Questa nuova politica volta a tutelare ulteriormente i minori è stata avviata dopo una serie di confronti con un team di esperti del settore. L’obiettivo del social network è quello di veicolare messaggi positivi e di frenare il dilagare di fake news e contenuti potenzialmente dannosi per i ragazzi. Infatti si è notato come, negli ultimi tempi, stessero aumentando in maniera esponenziale le promozioni di diete facili per perdere peso in poco tempo e anche di ritocchini estetici per migliorare il rapporto con il proprio corpo. Inoltre sempre più spesso queste pubblicità avevano come testimonial dei personaggi famosi. Dunque, da oggi tutti i post su questi argomenti che conterranno prezzi, codici sconto e inviti all’acquisto verranno oscurati agli utenti con meno di 18 anni.

Instagram: post su diete facili e chirurgia plastica bloccati per i minorenni.

Del resto, i gestori della piattaforma hanno constatato che questi contenuti possono andare ad influenzare le scelte di minori che magari hanno già dei problemi personali nell’accettarsi così come sono, promuovendo facili (ma in realtà irrealizzabili) soluzioni tramite l’assunzione di prodotti per perdere peso facilmente. Tra questi vi sono, ad esempio, gli integratori che possono svolgere sì una funzione dimagrante, ma solo se associati ad un piano alimentare specifico e ad una costante attività fisica.

Instagram dice basta a diete miracolose e promozioni sulla chirurgia plastica

L’annuncio dell’ulteriore stretta di Instagram verso quei post o immagini che rischiano di arrecare danno ai minori, è stato accompagnato da un comunicato ufficiale di Emma Collins. La responsabile delle strategie di politiche pubbliche dell’azienda ha affermato che quest’intervento è legato alla volontà di far sì che l’esperienza sulla piattaforma risulti positiva per tutti gli utenti, e per questo motivo si sta cercando di ridurre la «pressione che alcuni possono avvertire alle volte ad opera dei social media». L’obiettivo centrale dei vertici della società è fare in modo che il sito continui ad essere uno strumento di «discussione ed espressione».

Casapound e Forza Nuova bannati da Facebook e Instagram

Tra coloro i quali hanno maggiormente applaudito la decisione del social network di bloccare messaggi pubblicitari riguardanti diete miracolose e chirurgia estetica c’è stata soprattutto Jameela Jamil. L’attrice britannica, infatti, da tempo sta portando avanti una battaglia personale contro questi contenuti, denunciando al contempo tutti i volti noti dello showbiz che diventano testimonial di questi prodotti dimagranti «senza troppa fatica». Ad esempio, la speaker radiofonica in diverse occasioni ha attaccato le sorelle Kardashian che costantemente hanno prestato il proprio volto a pubblicità di integratori per perdere velocemente peso.

La 33enne londinese è intervenuta su Instagram parlando di un’autentica vittoria per chi da tempo si sta impegnando per contrastare queste sponsorizzazioni, sottolineando che si tratta di un segnale importante lanciato al mondo per «proteggere la salute fisica e mentale delle persone online».

Jameela Jamil entusiasta dell’iniziativa di Instagram.

L’iniziativa ben presto sbarcherà anche su Facebook, ma intanto già c’è una prima preoccupazione verso quella che potrebbe essere una grossa falla nel sistema. Infatti, quando ci si iscrive ad Instagram, la piattaforma chiede semplicemente di dichiarare se si è o meno minorenni e nient’altro. Dunque ci sarebbero già diversi profili attivi di «finti maggiorenni» difficili da individuare per i gestori della tutela dei più giovani. In attesa dell’eventuale introduzione di nuove funzioni di controllo, si potrebbe ricorrere a Facebook per gli internauti che hanno un account anche su questo social, allo scopo di controllarne data di nascita e informazioni inserite al momento del primo accesso.

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