Dieselgate: Stellantis trova un accordo per la causa emissioni

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Ne abbiamo parlato in diverse occasioni: il Gruppo Stellantis aveva ereditato da FCA lo scandalo Dieselgate per le emissioni. Oggi si è giunti a un accordo.

Come si è risolta la causa Dieselgate?

Tutto era nato nel 2015, quando il Gruppo Stellantis non era ancora tale. Negli Stati Uniti, l’allora FCA era stata accusata di falsare i dati relativi alle emissioni per più di 100.000 veicoli diesel. Sempre secondo il Dipartimento di Giustizia americano, FCA avrebbe installato su detti veicoli dispositivi illegali, atti a manipolare proprio le emissioni. Da cui il nome di scandalo Dieselgate.


Dieselgate storia di uno scandalo a quattro ruote


Veicoli coinvolti e nessuna ammissione

L’Epa, Agenzia Ambientale degli Stati Uniti, riteneva che questo avesse coinvolto auto a motore diesel prodotte da Jeep e Ram, con turbodiesel V6 3 litri, a partire dal 2014. FCA ha gestito in autonomia la situazione, prima del “matrimonio” con PSA, e dopo la causa civile era stata condannata a risarcire, nel 2019, 800 milioni di dollari, pur senza mai ammettere la sua responsabilità. Oggi la causa penale, conclusasi probabilmente nel modo migliore.

L’accordo

La fonte è l’agenzia di stampa Reuters. La filiale nordamericana di Stellantis ha raggiunto il patteggiamento con le autorità, e questo dovrebbe risolversi con una multa da 300 milioni di dollari. L’interesse di tutti, infatti, è quello di concludere la faccenda il prima possibile, per evitare una causa infinita.