Dialogo nel buio. A Genova uno speciale tour alla scoperta delle disabilità visive

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Tra le numerose cose da visitare a Genova non può di certo mancare una gita ad uno speciale museo interattivo, dove il visitatore è totalmente al centro dell’esperienza.

Questo speciale spazio si chiama “Dialogo nel buio” ed è una “mostra percorso” di tipo sensoriale dove chi decide di entrare viene guidato, totalmente al buio, in un’esperienza straordinaria alla scoperta di come la vita quotidiana viene vissuta e percepita dalle persone che vivono in una condizione di cecità o ipovisione. Tutti i sensi, tranne la vista, riscopriranno gradualmente la propria importanza nella vita di tutti i giorni e faranno capire meglio a chi vive una condizione di non problematica visiva quali siano le principali problematiche quotidiane di chi vive con un deficit della vista, ma anche tecniche e trucchi per sopravvivere in un modo pensato per persone senza nessun tipo di disabilità.

Una voce guida (persona cieca o ipovedente) cercherà di mettere da subito a proprio agio i visitatori, abituandoli alla “non visione“ e stando al loro fianco passo passo per tutta la durata della visita che si stima sia più o meno di 45 minuti. Per poter partecipare è obbligatoria la prenotazione (anche solo 15 minuti prima dell’orario di visita), scrivendo una mail a [email protected] o telefonando al numero 010 098 4510.
(Il costo del biglietto è di 10 euro ed è possibile acquistarlo in opzioni combinate con altri musei cittadini)

Chiuso il lunedì, Dialogo nel buio si trova a pochi passi dal porto di Genova e dal centro del capoluogo ligure.

L’esperienza è vissuta su una barca trasformata in un museo interattivo ed è accessibile anche alle persone con disabilità motoria (da specificare durante le prenotazione per poter al meglio preparare le guide e il percorso) ed è diventata negli anni occasione di formazione ai temi delle disabilità per gruppi, scuole e aziende.

Per poter godere appieno di questa esperienza è fondamentale che chiunque decida di intraprenderla sia consapevole che non si tratti di un gioco, ma di un’importante occasione di vita che dona al turista importanti strumenti da riutilizzare nella vita quotidiana, sia in senso pratico, sia per quanto riguarda l’apertura a ciò che è diverso e a ciò che non si conosce.

Promotrice del progetto è la onlus David Chiossone, realtà fondata nel 1868 nel capoluogo ligure e oggi una delle realtà di maggiore esperienza e conoscenza dell’handicap visivo in Italia, insieme ad ERG, partner ufficiale del progetto.

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