Diabolik: in arrivo il film sul fumetto italiano, con un cast stellare

Diabolik, una delle opere fumettistiche italiane più iconiche di sempre, rivivrà adesso sotto forma di film. A differenza di quanto accaduto in passato con Dylan Dog, questa volta il prodotto sarà completamente italiano.

0
614

Quello attuale è un periodo abbastanza delicato per il fumetto italiano: fra la Bonelli e la Panini che hanno recentemente aumentato i prezzi di varie uscite, il baluardo dell’horror Dylan Dog che va verso un reboot che spaventa gran parte della fanbase e l’avvio di nuove serie abbastanza sperimentali, la carne sul fuoco è davvero molta. Ad aggiungere altro cibo sulla brace arriva ora un nuovissimo annuncio riguardante Diabolik, una delle opere fumettistiche made in Italy più apprezzate in giro per il mondo, dalle cui fondamenta nascerà ora un altro tipo di opera: un film.

DIABOLIK: UN RAPIDO RIASSUNTO DI UN’OPERA CELEBRE

“Diabolik” è un fumetto incentrato sulle gesta del suo omonimo protagonista, un criminale incallito che rapina senza pietà le ville di famiglie molto abbienti, banche o qualsiasi altra struttura in cui sia presente un mucchio di soldi. Inizialmente egli era un personaggio davvero senza scrupoli, con un’etica praticamente assente, ma nel tempo la componente morale si è evoluta sempre più, portandolo a “punire” con i suoi colpi quasi sempre chi si è arricchito in maniera illecita.

Un’evoluzione ancora più interessante quella della sua compagna, Eva Grant, che da donna sottomessa diventa una complice indispensabile: una scelta che segue quindi l’evolversi della società, in cui la donna è sempre meno sesso debole e sempre più orgogliosa del suo essere donna. Del resto, Diabolik nasce nel 1964 e continua ad esistere nei giorni nostri, con circa 150 milioni di albi venduti: è chiaro che l’evolversi della società e della sua etica si sia riflessa anche nell’opera, così come avvenuto anche in altri fumetti estremamente longevi come Tex.

DIABOLIK: TUTTO CIO’ CHE SI SA SUL FILM, IN ARRIVO PROSSIMAMENTE

Per quanto riguarda strettamente il film, in questi giorni sono arrivati degli annunci molto importanti. Il lungometraggio sarà diretto e sceneggiato dal duo Manetti Bros, i quali hanno scelto di inserire nel cast soltanto attori italiani, così da rispettare le origini italiane del celebre fumetto. Nel ruolo di Diabolik avremo quindi Luca Marinelli, in quello di Eva Grant avremo invece Miriam Leone, mentre il ruolo dell’ispettore Ginko (principale antagonista di Diabolik) sarà assegnato a Valerio Mastandrea: tutti interpreti che ricordano da vicino i personaggi nelle fattezze fisiche, e che potrebbero funzionare bene sullo schermo.

Di seguito la dichiarazione ufficiale dei Manetti Bros su questa loro nuova avventura:

Una scelta di cui andiamo orgogliosi. Diabolik è un fumetto italiano, un mito dell’immaginario collettivo, e abbiamo fortemente voluto che il cast fosse al cento per cento italiano. Nello scegliere i protagonisti non ci siamo basati sulla sola somiglianza, ma abbiamo cercato e trovato attori bravi, in grado di comunicare le giuste emozioni: Luca Marinelli, uno degli attori più versatili del nostro cinema, capace di portare sul grande schermo il fascino e la freddezza di Diabolik senza fargli perdere umanità; Miriam Leone, un’attrice di carattere, bella e sensuale, la perfetta Eva Kant e Valerio Mastandrea così empatico, in grado di rendere vincitore anche Ginko, l’antagonista da amare Una scelta di cui andiamo orgogliosi.

Che dire, l’attesa è tanta ed i nomi coinvolti non sono per niente male. Estremamente positivo che la direzione e le interpretazioni siano Made in Italy, soprattutto considerando il precedente più importante che si ha per quanto riguarda i film ispirati ai fumetti italiani. Qualche anno fa, infatti, in USA è stata realizzata un’opera analoga su un altro divo del fumetto italiano, Dylan Dog: questa operazione creò di fatto un film con protagonista un bellissimo ammazzavampiri che del Dylan che conosciamo aveva soltanto l’aspetto fisico e l’outfit. In questo caso non ci aspettiamo quindi alcunché di vagamente simile a tale esperienza, che tanto deluse anni fa gli appassionati del fumetto all’Italiana.

Commenti