Di Maio si dimette dal comitato di garanzia

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In una lettera indirizzata al leader del movimento Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri scrive le motivazioni che l’hanno spinto in questa direzione. Di Maio si dimette dal comitato di garanzia del Movimento 5 stelle, invitando tutti a non reprimere le idee

L’elezione del presidente e la riflessione interna al Movimento

La lettera di Luigi Di Maio si apre proprio con una riflessione sull’elezione del presidente della Repubblica. Proprio dopo la rielezione di Mattarella, Di Maio ha deciso di avviare una riflessione interna al M5s. L’esigenza che esprime è quella di dar voce a tutte le opinioni. Di Maio ammette di aver commesso degli errori in passato riguardo alla libertà di esprimere le proprie idee, anche nei confronti di chi la pensa diversamente. Non dimentichiamo che più volte all’interno del movimento si è parlato di “democrazia interna”, di assenza di una pluralità di idee, fino all’espulsione dei “dissidenti”.

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La degenerazione del dibattito interno

Ma quali sono le motivazioni di fondo che hanno portato Di Maio a dimettersi dal comitato di garanzia? Un aspetto che ha sottolineato è l’accanimento contro la persona: “Si è provato a colpire e screditare la persona. Mi ha sorpreso, anche perché è proprio il nuovo statuto del Movimento che mette l’accento sul rispetto della persona“. Non nasconde la delusione nei confronti di alcuni esponenti del movimento Luigi Di Maio, senza mai citare i diretti interessati, ma mostra al contempo apprezzamento nei confronti dei capigruppo e di Beppe Grillo, poichè a suo avviso hanno favorito “un dialogo sereno e super partes, tra diverse linee di pensiero

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Il “nuovo corso” del Movimento

Parla poi di “nuovo corso” del Movimento Luigi Di Maio e il nuovo corso è dato proprio dal dialogo interno, “Mantendendo la libertà di alzare la mano di dire cosa non va bene e andrebbe migliorato“. Una presa di posizione forte quella del ministro degli Esteri, che mette in evidenza quanto il M5s stia cambiando, diventando sempre più un partito: Di Maio sta pensando forse ad una direzione del Movimento in questo senso? Una delle figure più autorevoli del Movimento si dimette dal comitato di garanzia, pensando al “Grande centro” che è nella testa di Matteo Renzi?

Perchè in realtà Di Maio si dimette dal comitato di garanzia

Le recenti elezioni del presidente della Repubblica hanno sconquassato tutti i partiti e adesso cercano di riacquistare nuovamente credibilità. Ogni partito ha le sue strategie e i dibattiti passati sulla democrazia interna del Movimento 5 stelle sono ancora nella memoria di tutti. Il Movimento, che non ha tuttora una chiara identità, deve togliersi di dosso i residui del passato, stabilendo nuove regole che dall’alto possano essere garanzia per i propri elettori.

I parlamentari chiedono un chiarimento immediato

I parlamentari chiedono la fine dello scontro, come il capogruppo alla Camera Davide Crippa, che invita a restare uniti “Per lavorare sulle priorità dei cittadini“. Danilo Toninelli chiede un chiarimento in tempi celeri: “Chiariamoci ma in fretta perché siamo tutti qui grazie al simbolo del M5s“.