Di Maio: no crisi di governo. In Europa però si spaccano

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Di Maio smentisce una possibile crisi di governo. In Europa però i due partiti si spaccano.
Di Maio smentisce una possibile crisi di governo. In Europa però i due partiti si spaccano.

No a crisi di governo

Il leader del Movimento Cinque Stelle parla chiaro: la crisi di governo “non c’è e non ci sarà”. Quello attuale è “l’unico governo possibile”, sentenzia Di Maio. Il vicepremier rivela al Corriere della Sera che il suo partito non farà mai alleanze con il PD, o meglio, “con il partito di Bibbiano“. Il vincolo per l’effettivo proseguimento dell’esecutivo è uno solo: “per noi il governo va avanti se fa le cose per gli italiani e se agli italiani dice la verità”.

Caso Lega-Russia

Con “dice la verità”, il ministro probabilmente allude al caso Lega-Russia. Nel merito, afferma a Uno Mattina: ” Se avessi il minimo sospetto che la Lega ha preso soldi dalla Russia non starei al governo con loro. Il tema è che se il Parlamento chiede un’audizione è giusto che quella persona (Matteo Salvini, ndr) vada in Parlamento. Io sono sicuro dell’esecutivo e ritengo ingiusto che ogni giorno si minacci una crisi di governo”.

Spaccati in Europa sul capo della commissione

Sul fronte europeo i due partiti si sono nuovamente divisi e attaccati. Relativamente al voto del capo della Commissione, Ursula von der Leyen, il leader incolpa gli alleati di governo: “Nessuno si è scontrato, noi non ci siamo scontrati, siamo stati attaccati ingiustamente. Dovrebbe chiedere alla Lega perché ha cambiato idea all’ultimo minuto”. Di Maio, dato che la nomina di un commissario europeo italiano è compito della Lega, aggiunge poi: “Se ora sono in grado di farselo nominare un commissario, dopo essersi isolati in Europa, ben venga. Altrimenti gli diamo una mano”. Il pentastellato conclude quindi “hanno vinto le elezioni, ora sono loro prima degli altri a dover dimostrare qualcosa agli italiani”.

Infine, sui temi caldi di questo periodo, Di Maio smentisce un presunto stallo. “Siamo tutti d’accordo e siamo sicuri che la Lega la porterà nella legge di Bilancio”, afferma il leader relativamente alla Flat Tax. Sulla questione autonomie regionali assicura invece che è necessario rivedersi solo per “sciogliere gli ultimi nodi”.

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