Di Battista abbandona: “il M5S non parla più a mio nome”

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Di Battista

Il 3 febbraio 2021 Alessandro Di Battista si oppone all’ingresso del Movimento 5 Stelle in un governo guidato dall’ex Presidente della BCE Mario Draghi. E appena l’11 febbraio scorso. Dopo il voto positivo sull’entrata nel governo Draghi del Movimento sulla piattaforma Rousseau, ha annunciato di abbandonare il movimento politico dopo oltre 11 anni tra militanza e attivismo.

Chi è Alessandro Di Battista?

Nato a Roma il 4 agosto 1978, Di Battista a partire dal 2011 collabora con il blog di Beppe Grillo pubblicando reportage sulle azioni dell’Enel in Guatemala. Nel 2012 gli viene commissionato un libro sui sicari sudamericani da parte della Casaleggio Associati. È quindi partito per Ecuador, Panama, Guatemala e Colombia e a fine anno ha pubblicato l’e-book Sicari a cinque euro, edito da Adagio (Casaleggio Associati). Il tema del libro analizza l’origine del fenomeno del sicariato e propone alcune possibili soluzioni. Ha due figli, Andrea e Filippo, nati dalla compagna franco-algerina Sahra Lahouasnia. Durante la sua militanza nel partito, è considerato come il principale esponente dell’ala movimentista e ortodossa del M5S. Ha sempre espresso forti critiche verso il patto con Salvini nel Governo Conte I e PD nel Conte II. Dichiarando che il M5S dovrebbe rimanere autonomo e alternativo sia al centrodestra che al centrosinistra.

Il messaggio video su Facebook

Alessandro Di Battista ha affidato a Facebook il messaggio di commiato verso tutti gli attivisti e non del Movimento 5 Stelle. Un video nel quale dichiara di rispettare le decisioni prese negli ultimi giorni dal Movimento ma aggiunge anche di non riuscire a ‘digerirle’. In un clima attuale di confusione, Di Battista quindi, ha deciso di farsi da parte. Appellandosi anche alla propria coscienza che proprio non riesce a cogliere più il senso del M5S nella sua vita.

Sedersi con Salvini, Berlusconi, ecc. non è stata una scelta giusta secondo Di Battista. Come non le è stata quella di “buttare giù Conte”. Al di la della fiducia a Draghi o meno. Il video si conclude con un augurio a tutti gli ex colleghi e a Beppe Grillo. “Una bella storia d’amore con vincite e delusioni. Ma non si può andare avanti in un movimento che non mi rappresenta più”, queste le ultime sue parole di addio.