mercoledì, Luglio 24, 2024

Dhaka: popolazione raggiunge mezzo secolo di indipendenza

La popolazione di Dhaka, in Bangladesh, ha segnato mezzo secolo di indipendenza. Ma ci sono ancora altre questioni sociali e politiche da migliorare e risolvere. Alcuni cittadini, tra cui un pilota di risciò, una governante e un fotografo, raccontano le loro vite. Si tratta di Habibur Rahman, Shahida Begum, Abir Abdullah. Il quotidiano britannico The Guardian ha riportato le loro dichiarazioni e le loro esperienze.

Bangladesh: cosa raccontano gli abitanti di Dhaka?

Habibur Rahman, Shahida Begum e Abir Abdullah raccontano la loro espierienza nella capitale Dhaka, evidenziando i notevoli progressi delle città. Tuttavia precisano che vi sono importanti questioni politiche e sociali che vanno migliorate o risolte.

Habibur Rahman

Habibur Rahman, 48 anni, è un pilota di risciò. La sua famiglia aveva perso la vita a Khulna, la terza città più grande del Bangladesh. La famiglia precipitò in seri problemi finanziari. Rahman si vide costretto a partire per Dhaka, la capitale del Bangladesh, quando aveva 18 anni. il suo obiettivo era quello di trovare lavoro. Ora vive in una baraccopoli a Kalyanpur.

Habibur racconta: “Pensavo di trovare un buon lavoro ma invece ho dovuto guidare i risciò o lavorare a giornata. E lo faccio ancora oggi. Dopo l’indipendenza c’era così poco lavoro nelle città e nei villaggi. Così tanti lottavano per i soldi. Quindi, quando guardiamo quanto accaduto in questi cinquant’anni, vediamo che il Bangladesh ha fatto tanta strada. Le persone hanno trovato degli impieghi, soprattutto a Dhaka ma anche nei villaggi. Si è assistito a uno sviluppo nelle strade. Il Bangladesh sta proseguendo sulla via della prosperità, ma il grande problema è che tutto è incentrato sulla capitale”.

I cambiamenti per la popolazione di Dhaka: il racconto Shahida Begum

Shahida Begum, 65 anni, è una collaboratrice domestica. La sua famiglia dovette trasferirsi a Dhaka quando lei aveva nove anni a causa di un allagamento nel loro villaggio. Begum spiega che il Bangladesh è molto migliorato rispetto a prima. Si sta assistendo a un periodo di innovazione noto come “Bangladesh digitale”. La donna dice inoltre che ora anche le donne possono lavorare, permettendo di incrementare gli incassi della famiglia. “Il problema è che i villaggi sono migliori delle città, eppure siamo costretti a spostarci dal villaggio alla città. Il villaggio dispone di risorse abbondanti e devono essere utilizzate. Le persone devono prendere l’iniziativa per tornare nei villaggi”.

Abir Abdullah

Abir Abdullah, 50 anni, è un fotografo, ex presidente dell’istituto multimediale Pathshala a Dhaka. Abdullah afferma che è incredibile vedere come si siano evolute le cose. Sono stati compiuti grandi passi avanti, anche da parte dei fotografi. Sono diversi i fotografi dal Bangladesh i cui lavori vengono notati ance a livello internazionale. Abir dice: “Di tutti i settori che si sono sviluppati, la fotografia ha svolto un ruolo in primo piano, cercano di affrontare questioni sociali e politiche. Come fotografo documentarista, vorrei vedere più libertà di espressione in cui artisti, fotografi, scrittori e fumettisti possano esprimere le proprie opinioni”.


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