Deutsche Welle: il Cremlino la inserisce nella lista degli “Agenti stranieri”

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Deutsche Welle

Il ministero della Giustizia russo, lunedì, ha inserito l’emittente tedesca Deutsche Welle in un elenco di organizzazioni mediatiche etichettate come “Agenti stranieri“. Una designazione che richiede ai media di fornire un disclaimer su tutte le pubblicazioni. Rivelare da dove provengono i loro finanziamenti e fornire alle autorità una visione completa delle loro attività. Al sito web di Deutsche Welle è stato vietato di operare in Russia il mese scorso. In quanto bloccato dal regolatore statale delle comunicazioni Roskomnadzor. In risposta al divieto di trasmissione del canale russo RT DE in Germania. 

Deutsche Welle: perchè inserita nella lista degli “Agenti stranieri”?

DW (Deutsche Welle) è il servizio di trasmissione pubblica internazionale della Germania. È finanziata dalle tasse e produce giornalismo liberamente accessibile in 32 lingue. Ma, dall’invasione dell’Ucraina, il Cremlino ha chiaramente dichiarato una “guerra dell’informazione“. Tanto che i deputati della Duma di Stato, hanno chiesto che DW fosse dichiarato “agente straniero”. Quindi la commissione per indagare sui fatti di interferenza di Stati stranieri negli affari interni della Russia ha affermato che Deutsche Welle, così come Google e Facebook (dal 2021 – Meta, riconosciuto come estremista in Russia), ha interferito nelle elezioni russe. “Questa nuova decisione arbitraria da parte delle autorità russe era purtroppo prevedibile“, ha affermato Peter Limbourg, direttore generale di Deutsche Welle. “Un altro passo per attaccare la libertà di stampa e un nuovo tentativo di isolare la popolazione russa dalla libera informazione”.

Che cos’è l’elenco degli “Agenti stranieri”

Dal 2012, l’elenco è stato utilizzato per limitare le operazioni dei media internazionali e delle organizzazioni senza scopo di lucro, che ricevono finanziamenti esteri. In particolare quelle attive in politica o che riferiscono di corruzione. Richiede che tutte le pubblicazioni nell’elenco siano contrassegnate come provenienti da un “agente estero”, e presentino un rapporto sulle loro attività ogni 6 mesi. Nell’elenco sono attualmente presenti oltre 100 media e individui. Tra cui le emittenti pubbliche statunitensi Voice of America e Radio Free Europe/Radio Liberty, nonché Amnesty International e Human Rights Watch.


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