Detu Jincharadze e i videogiochi in campo culturale

Al Padiglione della Georgia il lavoro di due artisti che pensano alla multimedialità nel settore culturale

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Mariam Natroshvili and Detu Jincharadze, I Pity the Garden, 2022. Vedute dell'allestimento alla 59. Biennale Internazionale d'Arte. La Biennale di Venezia (foto Francesco Allegretto) e un'immagine dell'animazione video. Courtesy degli artisti.

I videogiochi e la realtà virtuale hanno fornito lo spunto a Mariam Natroshvili e Detu Jincharadze per il lavoro presentato al Padiglione della Georgia alla 59a Biennale di Venezia. Dunque un’opera che mostra ambienti urbani e naturali austeri e ne preannunciano il cambiamento, pur non essendoci presenza umana.


Mariam Natroshvili e Detu Jincharadze: lo spazio della fine


Quali progetti degli artisti Mariam Natroshvili e Detu Jincharadze riguardano VR?

Hanno realizzato un progetto di saggistica sull’architettura urbana della capitale della Georgia, Tbilisi, presentato al Concorso DocLab. Il lavoro ha infatto trovato spazio tra gli appuntamenti del Festival di documentari di Amsterdam. Si occupano anche di sviluppare idee che riguardano l’utilizzo dei contenuti multimediali e della programmazione dei videogiochi in ambito culturale. Hanno creato pure un display online in forma di games, All this may be a dream per la mostra al Museo della fotografia della loro città.

I pity the garden

Il lavoro mostra quindi il cambiamento dei paesaggi naturali e culturali col modificarsi delle situazioni e degli avvenimenti. La realtà virtuale è il fulcro per capire la circostanza, osservare le dinamiche che portano alla trasformazione che interessa l’ambiente e l’uomo. Nell’opera ci sono poi dei riferimenti al cambiamento climatico e alla necessità di agire preservare il Pianeta.

Partners

Il progetto è realizzato col contributo del Ministero della Cultura, dello Sport e della Gioventù della Georgia. Il Commissario è Magda Guruli, curatrice georgiana d’arte contemporanea, residente a Tbilisi. I curatori lavorano a In-between Conditions, piattaforma curatoriale indipendente fondata nel 2018 Giorgi Spanderashvili, Khatia Tchokhonelidze e Vato Urushadze. La loro attività transdisciplinare combina media art con tecnologie, scienza e altre forme ibride della cultura contemporanea. Partner locale: Nuova Icona, associazione culturale senza scopo di lucro fondata a Venezia nel 1993. Si occupa di promozione e supporto di progetti di arti visive contemporanee. Partner attivo: Spazio Punch. Si tratta infatti di una realtà veneziana senza scopo di lucro fondata nel 2011, con sede sull’isola della Giudecca, specializzata nella realizzazione di eventi culturali. La consulenza scientifica è dunque di Rafaël Govaerts, esperto in paleobotanica, Royal Botanic Gardens, Kew.

Immagine da cartella stampa.