Sono stati arrestati a Brescia due uomini di 52 e 59 anni, fra loro cognati per detenzione illegale di armi da guerra. Nei loro appartamenti sono state rinvenute armi risalenti alle guerre mondiali e all’esercito nazista.

Nell’abitazione del primo uomo sono state sequestrate due mitragliatrici molto pesanti modello MG presenti nell’equipaggiamento dell’esercito nazista, un fucile Moschetto 91 T.S. 1915 , usato in gran parte dei fanti del Regio Esercito nella prima guerra mondiale, due fucili mitragliatori M.A.B. (Moschetto Automatico Beretta), una baionetta, un fucile cecoslovacco, una daga della Wehrmacht e una pistola a canna lunga “flobert” modificata. Inoltre erano presenti caricatori e munizioni.

Il secondo uomo invece possedeva un fucile Cercano come quello che sparò il Presidente Kennedy , un fucile Voehrenbachm, un M.A.B. (Moschetto Automatico Beretta), nove pistole semiautomatiche e a tamburo, caricatori e munizioni di vario calibro e una pistola lanciarazzi.

Le indagini sono iniziate quando un uomo si è rivolto alle Forze dell’Ordine sostenendo che i due uomini gli avrebbero voluto vendere le armi. Infatti non si esclude che le armi, ritrovate in perfetto stato funzionante, potessero essere pronte per essere vendute o che i due uomini potessero aver già concluso affari economici in precedenza con altre persone.

Sono arrivati a loro i carabinieri della Stazione di Piazza Tebaldo Brusato che per le indagini hanno collaborato anche con colleghi delle stazioni di Vestone, Vobarno, Rovato e Piancogno.  Sono stati arrestati e trasportati al carcere di Canton Mombello. Ora il giudice delle indagini preliminari Alessandra Sabatucci, che li ha interrogati ha convalidato la loro permanenza in carcere.

 

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