Destinazioni LGBT: 5 consigli di viaggio per l’estate

0
393

Sappiamo che per le persone queer non è sempre facile trovare delle buone idee per le vacanze. Oggi scopriremo 5 destinazioni LGBT da scoprire.

Quali sono le migliori destinazioni LGBT?

Naturalmente, ed è superfluo dirlo, i luoghi di vacanza sono soggettivi: ognuno di noi è diverso, ha le sue preferenze e i posti che vorrebbe visitare. Le 5 destinazioni in questa lista sono state scelte per inclusività, panorami bellissimi, attività e vita notturna. Una sola cosa: considerando che siamo ancora in piena pandemia, è più sicuro tenersi aggiornati su restrizioni e nuove regole. Detto questo, passiamo alla lista vera e propria.


Migliaia marciano per i diritti LGBTQ nella parata di Berlino


Malta

L’isola di Malta è classificata al primo posto nell’indice Rainbow dei Paesi LGBT friendly, ma è anche uno dei cinque Paesi al mondo con i diritti a livello costituzionale. Non è necessario sottolineare la bellezza delle spiagge del Mediterraneo: segnaliamo però anche l’architettura storica e i siti di immersione di fama mondiale. Quanto alla pandemia, in questo momento Malta ha uno dei tassi di contagio più bassi d’Europa, e il più alto di vaccinazioni. Gli spazi LGBT esistono, ma considerando il generico clima inclusivo dell’isola, la necessità di averne si riduce di molto.

Brighton, Gran Bretagna

Per molto tempo Brighton è stata considerata la capitale LGBT+ del Regno Unito. Tutta la città è incredibilmente inclusiva, un mix tra bar e ristoranti, ma anche musei, spettacoli comici e spiagge. Inoltre, è sede di uno dei più grandi eventi Trans Pride, che si svolge qui ogni 17 luglio. Il Festival Pride, invece, si tiene di solito la prima settimana di agosto, ma quest’anno è stato annullato per ovvi motivi. Ultimo, ma non ultimo, è la destinazione preferita per i matrimoni LGBT e le unioni civili.

Barcellona, Spagna

In Spagna, generalmente, le persone LGBT possono sentirsi come a casa. Barcellona in particolar modo è una destinazione vivace e rinomata. Esiste un quartiere intero a disposizione, LGBT+ Eixample (detto familiarmente Gaixample), con ristoranti, bar, negozi, hotel. Infine, a 35 km a sud ovest della città c’è la città costiera di Sitges: qui è organizzato un calendario annuale dedicato interamente alla comunità.

Reykjavík, Islanda

È notizia del 2006 l’equiparazione delle coppie LGBT a quelle etero in Islanda. A parte questo, varrebbe la pena visitarla anche soltanto per i suoi paesaggi meravigliosi, le sue grotte di ghiaccio, le sue cascate e i suoi vulcani. Reykjavík in particolare è uno dei luoghi più inclusivi del mondo, con un calendario annuale pensato per la comunità LGBT. Ci sono dei locali dedicati, ma l’attrazione più rilevante è il suo Pride: gli ultimi dati parlavano di 100.000 persone intervenute, su una popolazione di 350.000 abitanti.

Berlino, Germania

La storia di Berlino con la comunità LGBT è di vecchia data: parliamo addirittura degli anni 20, quando si apriva la scena queer. Ci sono numerosi eventi nel corso dell’anno, e molti luoghi aperti alle persone LGBT. Citiamo i distretti di Kreuzberg, Prenzlauerberg e il quartiere arcobaleno di Schöneberg, teatro del Pride. Anche qui sarà possibile trovare ristoranti, bar e club che vi accoglieranno a braccia aperte.